martedì 13 gennaio 2015

A distanza di mesi, il resuscito! (Io ed i Videogiochi: Digimon World DS)

E' passata l'estate. Poi è arrivato l'inverno, e quindi è finito il 2014. Tutto questo è stato semplicemente fantastico. O per meglio dire, non tanto, specialmente non per l'Italia. Ma da Luglio fino a tutto Agosto ho avuto un incredibile quantità di movimenti ed impegni, fra le quali il ri-arredo di casa mia che ha coinvolto anche un piccolo trasloco qui e là. Del resto, e dico solamente, del resto: ho continuato a lavorare per il mio canale Youtube e se m'avete mai seguito da lì, pressappoco avete sicuramente notato qualche video nuovo.

Ma ora sono qui, di nuovo a farmi la faccia in un blog pieno di dettagli vari. Già, perché di questi tempi ne ho passate di tutti i colori, ma purtroppo (ed al momento) nessuno di questi s'avvicina agli argomenti che ho trattato per questo sito. Ehi, è un TL;DR questo o cosa? Parliamo d'un gioco! Parliamo di Digimon World. Stavolta quello per DS!

Sono ansiosi di venirti addosso e farti una faccia di botte.

Ho da qualche tempo "riscoperto" la voglia di giocare al Nintendo DS, questo principalmente per un cambio di abitudini ed orari. Prima mi prendevo la libertà di andare a dormire tardi, ora però devo andarci presto e ho poco tempo per dedicarmi a qualche videogamz per PC. A parte ovviamente il computer scassato. Del resto, prima di farmi un bel pisolo posso prendere in mano la mia console nintendara e fare una partita. E fra i titoli che ho trovato, questo mi sembrava simpatico. Sì, perché fra gli argomenti che trattano questo blog avrete certamente notato la presenza di Digimon World. Io provengo dalla generazione di Digimon World per Ps1, perciò mi son detto: vediamo questo per DS, magari sarà meglio. E magari anche no. Il gioco inizia con il tuo rapimento, dritto dritto da una sala PC. Insomma, un po' come il primo per PS1 e non so quali altri. Rapire bambini è DIVERTENTE!

"Ho meno di 18 anni e devo salvare UN MONDO?"

Ma qui sta il bello, stavolta la storia inizia con un bambino che ha sentito parlare dei Digimon, li cerca su internet, e lo schermo decide di diventare uno sciacquone digitale di cui il contenuto colorato non sei altro che TU. L'arrivo è dei più cerimoniosi: tutti sono contenti di vederti, tutti vogliono vederti al lavoro e subito ti affibbiano un Digimon.
E' qui per dato di fatto che inizia una vera, e propria caterva di guai.
Per qualche strano motivo il nostro arrivo è collegato a qualche data nefasta per il mondo digitale, perché appena arrivati scattano gli allarmi più esagerati, e i responsabili a capo d'un intera dinastia di Kaspersky e Norton non sanno da dove cazzo iniziare. 
Per qualche motivo, e così come ogni classico titolo Digimon, TU sei la soluzione. Per mentre ci sono dozzine di Digimon attorno a te di livello esageratamente superiore alla minaccia attuale (almeno fino alle missioni finali) quello che deve muovere il culo SEI TU.
Un bimbo che s'è appena visto sparire dalla vita reale, finire in un mondo popolato da bestie capaci d'annientare un piccolo paese blindato e (in modo del tutto opportuno!) avere le potenzialità per fare lo stesso.

"Ooops, volevo solo marinare la scuola!"

Quindi in breve questa è la storia. Ah, il mondo digitale comunque è popolato da un sacco di altri bambini che non sembrano menzionare affatto che magari c'è qualcuno dall'altra parte che li aspetta o li sta cercando disperatamente. Uno di loro dice pure che "Qui non ci sono adulti a dirti cosa fare!" quasi come se nell'angolino c'è Pinocchio trasformato in un asino, e che è ok farsi una fumata. D'altra parte, il gioco è probabilmente diretto per bambini e ragazzini, quindi il pensiero del "Ah ah, addio mamma e papà! Me ne sto in un PC, chissenefrega delle responsabilità della mia vita!" è qualcosa di divertente e da prendere a mò di scherzone da cartone animato. 
Ma francamente io ogni missione mi chiedevo "Ma quando torna a casa 'sto bimbo?" la volete sapere la risposta? Rischia di tornare PRIMA uno degli antagonisti nel mondo reale. Seriamente: nell'intera storia torna indietro per primo uno stronzetto che ha deciso di fare il troll, come se ad un parco giochi chiedono gentilmente di smetterla di dire parolacce davanti ai bambini. Ah, ma qui sono tutti bambini, anche se ammazzano bestie digitali (quindi non reali). Non esiste la prigione: via a calci nel culo mentre te ne esci da qualche schermo piazzato chissàddove.

Ma questo poi è un argomento che è veramente un piatto forte eh.
In questo gioco siete un dio, lo sapete?
Un letterale, unico, perfetto DIO. 

"E nel settimo giorno, Timmy trasformò l'erba in panna pregiata."

In questo gioco i Digimon non muoiono. Rinascono, un po' come nel primo. Ma il punto non è questo: siamo capaci di donare vita e CREARE digimons. Noi, dalle nostre mani, siamo capaci di manifestare un altro bestione e dargli vita. Dargli anche un nome, dirgli perché è nato, e possibilmente buttarlo contro un macigno che ha deciso per qualche motivo di darci un cazzotto sul naso. Questo è possibile assorbendo le scansioni di altri digimon. Uh uh. Sì. Esatto. Entrando in uno scontro, assorbiamo un 10 o 15% d'un digimon, a volte anche di più. Arrivati al 100% possiamo farlo nascere. Questi digimon che facciamo nascere sono per dato di fatto e per pura ragione nati dal sangue degli altri digimon caduti. Sorprendente. Se ammazzo abbastanza persone storte posso crearne una dritta? 

Qualcosa mi dice che se ammazzo abbastanza politici, non otterrei nemmeno la percentuale di scansione necessaria a tirare fuori un "Buonessereumanomon". Ma comunque, bando alle battutacce (come se quelle che faccio normalmente sono differenti eh!). Questo è un gioco che ha qualche aspetto nella manica, ed è comunque il modo per alzare di livello i nostri digimon. Abbiamo visto come ottenerne altri, ok. Ma questo gioco decide che abbiamo un limite che è tipo livello 30 o 26, con certi nemici che possono arrivare anche al livello 50: come ce la caviamo?

Ma facendo regredire i nostri Digimon naturalmente!
Cos
Cosa?

Cosa?

Cioè, vediamo di fare un punto qui. 
In Digimon world per PS1, non c'erano livelli, era possibile alzare le statistiche con allenamenti specifici. In Digimon World 2, sempre per PS1, era possibile l'avanzamento di livello solo con una DNAEvoluzione, mischiando digimon con altri digimon. Non ricordo il terzo, nemmeno il quarto. Ma la cosa che si sono inventati qua è paradossale.
Quel che dobbiamo fare è, sì, devolvere il nostro Digimon ad uno stato inferiore. Ed è qui che inizia il vero bordello: più lo facciamo devolvere, più forte diventerà alle prossime digievoluzioni. Quindi, se facciamo regredire un Digimon da Mega a In-Training - ovvero il più in basso possibile - non solo otteniamo un aumento del limite di livello ma anche un grosso premio in statistiche. Un digimon che regredisce da uno stato così alto ad uno stato così basso è garantito che diventerà un annientatore d'interi universi. Gli HP sfonderanno i 1000, il che è tanto considerato che sono pochi i digimon che riescono a fare più di 1000 di danno in un colpo solo contro un altro digimon dello stesso livello evolutivo. Insomma, sì: il sistema di livellaggio è una perdita di tempo ed è scassato oltre ogni misura. Ma in fondo è il primo della serie per DS, forse nei seguiti hanno aggiustato.

E quindi vengono le fattorie.
Oh santo dio le fattorie.

Qualcuno mi salvi dalle fattorie.

Il gioco vi da la possibilità di tenere delle fattorie, dove potete farmare i vostri digimon. Letteralmente. Potete metterci degli oggettini che aumentano il loro attacco, HP, MP e così via. Ah, ed aumenta anche il loro "nomerazza" EXP, perché alcuni digimon per evolvere devono non fare esperienza normale, ma esperienza di razza. Come se dovete fare un Digimon ammazzademoni con un Pedigree. Fosse finito qui il tutto però: ogni digimon ha una statistica che si chiama AMICIZIA. Friendship, oh l'amato amore dell'amicizia fra digimon ed umani. Senza questo in buoni valori, un digimon può decidere di non fare un cazzo per voi. Per tenerlo alto dobbiamo vincere sempre, parlocchiare con i nostri digimon nella fattoria e fare loro tanti favori. O per meglio dire, diventare schiavi d'un esercito di lamentosi incoscienti. 

Vi chiederanno latte, biglietti dell'ultimo derby, cibi vari ed eventuali e pollo.
Pollo.
Avete presente Kokatorimon?

Questo bel tomo qui?

Un digimon vi chiederà (e vi dico che vi chiederà, perché queste missioni sono PRECISE e non create a caso) di procurare quante più scansioni possibili di questo digimon. Per ottenere scansioni, e lo sapete già, dobbiamo entrare in lotta con dei Kokatorimon. Le scansioni servono a questo digimon per mangiare un alimento a base di pollo. 
Kokatorimon è un pollo.
Ci state arrivando?
Sì, si stanno mangiando allegramente fra di loro, ma è digimon e digimon è per bimbi: è lo scan data! Non è il kokatorimon, è un pollo OTTENUTO dallo scan data! Peccato che è lo scan data DI Kokatorimon, e quindi di conseguenza sta mangiando DEL Kokatorimon, ergo sta mangiando un Digimon. Mmm. Deliziosa carne di Digimon pollo.

Ma in fondo è come dire che Paperino nei vecchi fumetti mangiava pollo. Sono cartoni, sono fatti per farci sognare e ridere, ma io sono un bravo coniglio bastardo e mi diverto a pensarla in questo modo semi-serio. Ehi, poi non fomentate un movimento anti-digimon che m'offendo eh. 

Fate tutto questo con il vostro deciso impegno ed arriverete alla fine del gioco, dove lo scopo finale è far imparare ai digimon che gli umani sono venuti per essere amici e non per sfruttare i loro poteri al di fuori del mondo digitale per fare ciò che pensano che è meglio fare: i massacri d'ogni tipo. Riuscito in questo, diventate il RE dei Tamer (dimenticavo: in tutto il gioco c'è un sistema di ranghi che a momenti manco sembra importante) ed ecco che sono qui che mi chiedo di nuovo: Ma ci torno a casa o no?

Il vostro responsabile senza pensarci due volte vi dice "Ora che sei il Re, è tuo dovere crescere ANCORA più Digimon!"
CVAngemon
Senti
Senti
CVAngemon
Quando ce vo', ce vo'.

Francamente dopo questo il gioco vi spedisce nel mondo reale, dandovi l'illusione che vi siete sognati tutto (e che si fuma 'sto bimbo?) per poi farvi notare che in realtà avete vissuto tutta l'avventura e che i digimon ti "aspettano perché è tuo dovere proteggerli!" 
In poche parole questo bimbo è condannato a diventare un recluso della società, senza un lavoro o l'obiettivo di creare una famiglia perché deve proteggere un mondo fatto di creature incostanti, capricciose e possibilmente pure rissose visto che ogni due per tre se le danno. Vabbè, nei precedenti titoli sempre colpa d'un umano è stato. Più o meno. 

Del resto, questo è stato Digimon World DS per me. Nel frattempo che raccolgo le idee per qualche altro post, ci riaggiorniamo al più presto! Ciao!

lunedì 21 luglio 2014

Io ed i Videogiochi: Deus Ex Human Revolution

Ohilà! Ultimamente ho giocato a Deus Ex HR : The fall. E potete immaginare cosa ne penso, anche se tuttavia è comunque bene che parli di Deus Ex Human Revolution in primo luogo perché naturalmente non ho mai fatto troppi accenni sul mio Blog dai tempi in cui ho nominato il primo titolo. Deus Ex è un gioco meraviglioso, e su questo nulla ci piove. Il secondo però è stato sempre dichiarato come un titolaccio schifido, anche se devo ancora metterci sopra la mano. Ma Deus Ex Human Revolution?

BOOM - OH YEAAAH

Molti reputano questo titolo inferiore al primo Deus Ex, ma in fondo il fattore nostalgia gioca sempre brutti scherzi. Detta la mia, questo sembra un buon gioco...ma andiamo per gradi. In fondo ho giocato a questo titolo appena UN ANNO FA, con sempre il mio PC stroncato dalla vecchiaia.
In questo gioco vestiamo i panni di Adam Jensen, che dopo che s'è ficcato nei guai con una faccenda da capo della sicurezza e simili, è sul punto di morte. Il "buon" stinco di santo a capo della Sarif (che produce e ricerca impianti per il corpo, se ben ricordo) decide perciò di ficcargli quanti più impianti può, probabilmente fischiettando la sigla di Robocop nel processo. Così, Adam si ritrova ad avere delle braccia con una lama retrattile, dei razzi antifanteria da qualche altra parte e naturalmente la possibilità di sparare ferormoni come se fosse un animale in calore.
Ah, e ha degli occhiali che manco Google Glasses si sogna!
Toglietemi tutto, ma non il mio paio d'occhiali strafigo.

Da qui la storia di stende in varie scelte morali che possono essere più o meno importanti, con la conseguenza finale della scelta di come deve finire il tutto...con la bellezza di più di tre finali stavolta!
Andate a prendere caso che questo però è un PREQUEL, il che significa che quasi tutti gli elementi del primo Deus Ex e del secondo sono da gettare via, anche se qualche nome familiare appare in qualche mail e c'è qualche riferimento qui e là, ma nulla di particolare. Questo (per fortuna di chi ha prodotto questo titolo) ha reso possibile la creazione d'un universo a sé stante, anche se ci sono sempre i "ma" (Se Adam ha anni prima delle spade nelle braccia perché non le ha pure JC anni dopo? La tecnologia è avanzata no? E allora? E ALLORA? BUUUH!) 

Passando al sistema di gioco...beh, fate caso che sto parlando dell'edizione prima del Director's Cut, nel quale hanno sistemato un paio di faccende. Ma nella versione che ho giocato io, lo Stealth mi è risultato impossibile sia perché sono uno schifo io e sia perché l'IA di questo gioco è un po' troppo idiota e a volte un po' troppo intelligente. Cacchio, lo so che dipende dal tipo di nemico che affrontiamo, ma ci sono state volte che i nemici si sono bloccati in un angolo mentre li perforavo con un Vulcan da dietro una cassa, e questo non è mai bello (per loro).

In compenso, potete anche massacrarli tutti come più vi pare.

Fate caso che il gioco incoraggia molto lo stealth e le strade alternative, visto che le mappe sono piene di condotti e computer per rivolgere i robot sentinella contro gli altri, oltre che incasinare tutte le linee nemiche a vostro piacimento. Insomma, hanno dato ogni singola possibilità che potevate fare nel Deus Ex, ma con una manciata di gaming moderno come l'obbligatorio sistema per "coprirsi" contro i muri e naturalmente vari aneddoti che ormai ci seguono da anni. Inizialmente possiamo crepare come niente, poi col tempo che aumentiamo abilità e si "bufferiamo" a dovere con alcolici e medicinali possiamo affrontare più o meno di tutto.
La DLC "Missing link" pure non è male, anzi incita molto di più allo stealth dato che iniziamo praticamente NUDI e senza abilità, apprezzabile. Ma il boss finale non lo è per niente. 
I boss sono un punto debole di questo gioco, cosa che dicono d'aver sistemato nel Director's Cut. Staremo a vedere.

Nel frattempo, quel che ho da dire è che Deus Ex HR è un BUON titolo e può stare nello scaffale insieme agli altri senza tante vergogne. 

Ma Deus Ex: The fall? 

Non fatemi parlare di The Fall. Per favore, quel gioco non doveva neppure toccare il PC.

Adios!

venerdì 4 luglio 2014

Quel che ho avuto: Nintendo (Clone)

Era caldo. Era estate. Mentre ci troviamo a fare Shopping notiamo due cose: un clone d'un Atari 2600 ed un clone del ormai vecchio Nintendo (era uscita la Playstation 1 da qualche tempo). Il clone dell'Atari 2600 lo compriamo perché un'amica con il quale facevo le elementari faceva il compleanno, ed io ho preteso il Nintendo. Un clone nintendo, diciamocelo chiaramente, però sembrava davvero la cosa reale. La foto più vicina che ho di quel clone è questa:

Con lo sportellino che diceva "Family Computer" addirittura.

Nonostante era una semplice clone con i suoi "14000 giochi in 1" l'ho ugualmente apprezzato. C'era Contra, Mario, Ice Climber ed altre amenità. Credo che in tutto erano una ventina davvero, poi il resto erano varianti degli stessi giochi, ma con tipo 99 vite o s'iniziava da un livello più avanzato. Ma che dire? Che cosa dire esattamente di quel Nintendo?
Ne ero affascinato.
Fino ad allora avevo giocato all'Atari 2600 ed al PC che definivo molto più superiore di qualsiasi Console all'epoca, ma mi sbagliavo. Non c'è nulla di superiore o inferiore, sono mondi diversi che hanno le loro regole e funzioni. 
E con il Nintendo c'era qualcosa di diverso. Di sotto avevo un Pentium 166 (o 200?) con Windows 98 e una marea di giochi in 3d o in grafica multicolorata, ma quel Nintendo amico mio...quello era come sentire un ritmo tutto differente. Le grosse difficoltà dei giochi erano davvero insormontabili, eppure ho continuato a giocarci e giocarci ed ancora: giocarci.

C'era anche uno Zapper che era praticamente uguale a quello dell'epoca, e giocavo a Duck Hunt. Sì, ero fra quelli che dicevano "SMETTILA DI RIDERE!" al cane quando fallivo nel colpire il bersaglio.
Ma Hogan's Alley era pure un gioco parecchio apprezzato.

Almeno finché la console clonata non si scassò le palle ed iniziò a bloccarsi e metà in ogni gioco.
No seriamente: questo clone si ruppe per DAVVERO, a differenza dell'Atari 2600 che non s'era rotto e del Watara che poi ho scoperto e capito dove si riparava il problema.
(E per la cronaca, ho riparato anche quello di 55 euro ed ora funziona a meraviglia)

In quei momenti, mi trovai proiettato in altri tempi.

Alla fin fine niente si poteva fare, così l'abbiamo gettato sul serio. Da lì, incredibilmente parlando, convinsi un amico che la Nintendo poteva valere qualcosa e si comprò, in usato, un Super Nintendo. Da lì a poco però lo mollò per un computer data l'era degli emulatori.
Eravamo così ingenui.
Aveva pure F-Zero e Mario All-Stars! Andiamo!

Da lì a poco però, un boom esaltante stava per avere inizio per la Nintendo...ma ve ne parlerò poi. Per il momento, adios!


mercoledì 2 luglio 2014

Quel che ho avuto: Palmare Acer C500

Prima della mania dei Tablet, prima del boom degli Smartphone c'erano dei piccoli "PC su un palmo" che gestivano tutte le funzioni che un lavoratore professionista aveva bisogno al volo. Questi particolari esempi di calcolatrici in steroidi si chiamavano Palmari. In altri casi Pocket PC, dato che c'erano attualmente due tipi (e anche di più!) d'estensioni e sistemi operativi in uso al tempo.
La tecnologia non era nuova ai Palmari. Erano in giro da parecchio tempo, Windows CE era già stato munito e perfezionato negli anni, poi evoluto in Windows Pocket PC ed altri nomi che al momento non mi vengono in mente.

Io ero affascinato da questa faccenda. Era l'alba dei miei 18 anni, e ciò significava sbarcare in una marea di cose del tutto nuove dato che finalmente si era ufficialmente adulti. Inizialmente volevo un palmare dell'Asus, con l'antenna estensibile GPS, ma poi venni convinto a prendere un Acer C500.

Antenna GPS interna, sistema operativo "odierno" e qualche altro pezzo d'hardware definito come "male ottimizzato".

Nonostante alcuni magari stanno alzando il naso a sentire il nome "Acer" io posso dire che non ho tantissime lamentele!

Con schermo che ruota! MANUALMENTE!
(che sciccheria!)

Generalmente questo Palmare non aveva potenzialità di spicco, e la batteria (così come succedeva in molti palmari!) era una faccenda critica per tenere i dati al proprio posto. Certo, si poteva portare un Backup nella SD, ma non si poteva fare tanto altro se la batteria crepava e tutto i dati e programmi installati nella memoria andava a farsi friggere.

Ma nonostante ciò, questa piccola COSTOSISSIMA bestiolina m'ha dato una mano a capire un po' come funzionavano i sistemi operativi su palmare. Beh, molto "meccanico" nel senso che non era naturalmente fluido come ogni Android che si rispetti oggi, e qualche volta faceva un po' come caspita diceva lui. Sicuramente con il Tom Tom (dichiarato incompatibile con quel modello di palmare, ma sembra che si sbagliavano) andava una bomba. Oh, comunque a me è venuto con GoPilot che nemmeno era malaccio finché non ho dovuto pensare a come aggiornare le mappe.

E sicuramente il GPS di ANNI FA con il simbolo della FERRARI era adattissimo.
(Gira a destraAARGH CRASH)

Definitivamente mi sono divertito un casino ad avere SCUMMVM e aver finito lì un grande ammontare di giochi della Lucasarts. Mai un problema o un blocco! Meraviglioso! Per il resto, dopo averlo tweakerato un po' e gettato dei programmi qui e là per divertimento posso dire che l'acquisto di questo Palmare era forse un po' troppo in alto per me. Costoso, e alla fine l'ho sfruttato per quel che ho potuto. Ora la batteria è morta e questo piccolino giace inutilizzato in un angolino. Forse un giorno lo riaprirò per mettere in funzione dei giochi o programmi che funzionavano SOLO su Windows Mobile - Pocket PC - CE, ma più di così può rimanere nella sua tomba ancora per un po'.

E per questa volta è tutto! Adios!




venerdì 27 giugno 2014

Io ed i Videogiochi: Alpha Protocol

Parliamo di nuovo di qualche gioco MODERNO? Cosa sta succedendo? Beh insomma: ci sono stati i steam summer sales e tutto quello che può succedere è che vi ritrovate senza denaro senza spiegazione. Uh uh. Sono cose che capitano. Nel frattempo però sei pieno di giochi.
Ed è quello che conta. Grazie Gabe!

D'altro canto questo gioco mi è stato regalato da una grandissima persona che per merito della privacy non nominerò ma diavolo, grazie grandissima persona!
Ed ora, ecco a voi Alpha Protocol!

LA BARBA PERFETTA

Scherzi a parte, questo è un gioco che prende un pizzico di Mass Effect, un pizzico di Covert Action e qualche goccia di gioco giapponese per coppie e lo mescola tutto in una miscela a dir poco esplosiva. No, non sto scherzando con il "gioco giapponese per coppie".
Alpha Protocol è un gioco di spionaggio ed azione. Vestite i panni di Mike Thorton (Thorthon? Thornton?) in arrivo presso un organizzazione segreta che riporta appunto il nome del gioco. La cosa affascinante è che potete avere qualche background, una storia vecchia per il quale state entrando nell'organizzazione (Siete ex-marine super dotati o un civile freelance troppo scatenato per essere ancora a piede libero) e tutte hanno una certa difficoltà a scalare. "Recluta" è quella più difficile per iniziare, ma vi permette di montare il personaggio dalla radice. E vi da la possibilità di parlare con qualche altro modo.

Ed è appunto questo uno dei punti più attivi del gioco: parlare con la gente.

 Parla al mio piede!

Il gioco cerca d'imitare un po' il fulcro di quel che è uno spionaggio fatto a mestiere: crearsi un intreccio di persone affidabili o odiate, e maneggiarli a proprio favore. Per ogni persona che parlate, avete un numero limitato di risposte (Che non potete leggere, si tratta solo di risposte su un dato comportamento Es "Aggressivo" o "Farfallone") e queste risposte possono far girare le scatole o piacere alla persona. Ciò avrà un ritorno: se siete amati ed apprezzati da una persona, probabilmente vi aiuterà in qualche faccenda. Se siete odiati e morte, è probabile che questo vi attaccherà a sorpresa in qualche occasione, ma se vi giocate bene le carte l'immischierete in qualcosa che alla fine vi darà comunque una mano. Ogni volta che parlate con qualcuno avete del tempo limite per rispondergli, che potete sfruttare per ricaricare abilità o salute.

Alpha Protocol è in tutto e per tutto un gioco che predilige l'approccio non aggressivo, tramortendo la gente o evitando del tutto il contatto visivo, ma se vi va di fare gli psicopatici o reagire per necessità non c'è problema. In certi casi però la faccenda avrà qualche tipo di ripercussione, con effetti che possono anche crearvi grossi danni più in là. 

Compreso anche il gelato italiano di troppo (seriamente)

Mettiamola chiara però che Alpha Protocol non da il suo meglio in certe operazioni stealth o in altre d'azione. Ci sono casi nel quale veniamo visti senza una particolare ragione o altri nel quale l'IA di qualche nemico non ci vede AFFATTO. Senza parlare del faccenda nel quale, dopo un po' di livelli, il nostro personaggio diventa una bestia. Certo, non tale da rischiare ogni cosa. Ma il gioco ci premia un po' per tutto, anche quando becchiamo un casino di danni, con qualche aumento di statistica e così via. La storia è molto interessante e potete (anche se limitatamente) decorarla con le vostre scelte. Classi personalizzabili, armi personalizzabili, tutto personalizzabile...a parte Mike che rimane un po' lo stesso. Certo, non potevo fare un ciccione come in Saint's Row (chi assume una spia cicciona?)

Posso dire che questo non è un gioco molto amichevole con i vecchi PC come il mio, constatando che attualmente realizza i livelli al volo e quindi il tutto può sfociare ad un sacco di scatti e bestemmie.

Quindi niente simil-morgan freeman fluido per me.

In definitiva.
Alpha Protocol è un gioco disprezzato, ma secondo me non merita tanto odio. Certamente il suo valore è piazzato troppo in alto (65 euro? No!) ma se comprato sulle 20 euro, risulta essere una buona scelta ed un buon gioco. La storia merita, il suo sistemino sociale è interessante, ed insomma è giocabile. Per me è certamente carino.

Ah, ed il mio incontro con Scarlet sull'aereo è stato un disastro. Ma sono pur sempre Sense.

Alla prossima!

lunedì 23 giugno 2014

Io ed i Videogiochi: Far Cry 3 - Blood Dragon

Veniamo al dunque.
Alcuni si sono chiesti perché ho detto qualcosa su Far Cry 3 e non sulla sua DLC stand-alone Blood Dragon.
Volete sapere perché?

Perché quel giochino è così fantastico che si merita d'essere menzionato in un post a parte. Ecco perché.

Fantastico. Fantastico. Fantastico. E posso continuare a dirlo!

Mentre in Far cry 3 vi ritrovate nei panni d'un viziatello buttato in un isola incendiata dalla follia di diversi gruppi, Blood Dragon v'immerge in un mondo che fa molto anni 80. E sarà anche per questo che è piaciuto a molti della vecchia generazione (ma anche della nuova, in fondo) perché in questo gioco vengono messi e sparati simbolismi, detti e abitudini di tanti anni fa. VHS, il classico messaggio di "I vincitori non usano droghe" e i filmatini fatti in puro stile 16-Bit, come fosse un Super Nintendo over-dosato. 

Oh, e Rex "Power" Colt dice spesso e volentieri frasette da spaccaculi americano.

E le musiche! Le musiche! Nnngh! Sono così tecno alcune ed altre sono tanto appunto anni 80, e mi pare che c'è anche una musica piena sparata da Rocky, anche se non ricordo bene qual'è.

Sì, molti hanno detto che questo poteva essere il Duke Nukem Forever ideale, visto che lo stesso Duca non è altro che un ammontare di 'murica, simbolini da film e frasi già dette in giro durante gli eroi anni 70-80.

Oh, ed anche i simil-dragondinosauri sono al Neon qui.

Il gioco ha un atmosfera caratteristica, la storia un vero classico: Eroe VS Mentore andato a farsi maledire. Qualche meccanica di Far Cry 3 qui non ha molto senso, dato che siete già super-pompati e quello di cui dovete preoccuparvi è giocare bene. Per me il gioco è diventato divertente parecchio in fretta, ed il finale (con tanto di arma che ricorda un vecchio film che inizia con la K..) è mitico quanto basta. Proprio per questo però mi viene da dire che Blood Dragon è uno di quei giochi che per quanto si meriti un seguito, forse è meglio che resti così. E' un simbolo d'un era passata, e tentare di farne un tirata in più rischia di rovinare tutto. 

Per me, questo è un must-have per chi adora gli sparatutto. E anche per chi ha giocato a Far Cry. Un problema? E' troppo corto. Troppo. Corto. 

E i nemici hanno caschi da motociclisti! Dai! Daaaai!
Manco fosse i predatori dell'anno omega!

Insomma, fine della storia: E' troppo bello, vorrei davvero che uno stile così se lo beccava Duke Nukem Forever invece della semi-ciofeca ( o piena ciofeca ) che abbiamo ricevuto. Nulla poteva togliere che per parecchi è una miscela vincente, anche se non per tutti.
Ed è probabilmente per questo che abbiamo ottenuto quel gioco.

In tutto rispetto, Blood Dragon per me merita un casino. E spero che meriti anche di più in futuro.

Questo è tutto! Alla prossima!

giovedì 19 giugno 2014

Quel che ho avuto: Tamagotchi

Siamo alla fine degli anni 90. Cosa vi ricordate di quel periodo? Qualche cartone su Italia 1? Qualche console o mania particolare del tempo? Dei tipici hit estivi che ascoltavate avidamente alla radio per registrarlo su musicassetta? Insomma, le possibilità sono infinite.

Io dalla mia mi ricordo i Tamagotchi.

Be-bep Be-bep Be-bep Be-bep!
Trad: Ho fame e sono le due di notte, SVEGLIATI

Quando nacque la mania dell'animaletto tascabile non ci misi nulla a chiederlo ai miei. Ora, ricordate la storia del Watara? Tenetela a mente per più tardi. 
Un giorno mi vedo presentare il Tamagotchi tutto per me. Non quello originale, ma una copia cinesata che però era attualmente decente, nel quale bisognava crescere un piccolo dinosauro. Awww! Come ogni altro Tamagotchi dove l'evoluzione è una chiave e ciò che avevate all'inizio può essere totalmente diverso, questo qui forse...e dico FORSE! Aveva almeno una logica. Naturalmente l'animaletto poteva crepare, ma una volta cresciuto all'età adulta era più o meno come farlo crepare: si blocca il tama, si resetta, e ciao ecco il tuo nuovo cucciolo.

Ora, non so come si chiamava il mio clone, ma volete sapere che cosa ho ottenuto dopo che m'è crepato tante di quelle volte, rischiandolo di portare a scuola (facevo le elementari) e m'è anche saltato via un tasto?

Un pipistrello.
Vorrei ricordare che il tutto è partito da un dinosauro.

Quindi, uh...pterodattilo?

Nelle immagini che ricordo sulla scatola c'era anche la possibilità di farlo diventare un umano, o uno scimmione. Guardate: questa è l'evoluzione dalla preistoria ed oggi secondo un fottuto Tamagotchi. Vorrei inoltre dire che il pipistrello che ottenni quella mattina aveva la faccia più ^w^ che avevo mai visto in vita mia.Era letteralmente così.
Poi FINALMENTE comprai il Tama originale. Avevo la scelta di quello originale o quello di Topolino. Ma siccome sono attaccato alle tradizioni (o quasi) sono andato per il vecchio originale. Il mio vecchio come ben ricordate s'era rotto, e avevo quasi strappato mio padre dalla strada per entrare nel negozio di giocattoli. 
Ero insopportabile. Ma desideroso di provare altre forme di vita.

Purtroppo nel frattempo nelle scuole avevano categoricamente messo il divieto dei Tamagotchi, così quella povera bestiola dovevo tenerla a casa, chiusa nel suo luogo virtuale, senza alcun modo di poter vivere bene. E' cresciuto, cresciuto molto male, ed un giorno accadde.
Un giorno morì.
Il punto è che il tamagotchi originale, o almeno nel mio caso, aveva una morte davvero ORRENDA. Cominciavi a sentire un cardiogramma rallentare sempre di più, con nessuna possibilità di fare nulla. Alla fine, il tuo animaletto restava lì. Con gli occhi chiusi. Con un beeeep lungo, piatto, infinito.


Trauma.
Il mio animale non stava dormendo. Non è andato via. Non mi ha abbandonato.
E' morto. Davanti i miei occhi. Piano, lentamente, senza possibilità di scampo. Non c'è una bacchetta magica o qualche pozione della salute: la morte è arrivata bussando alla porta, ed era stata tutta colpa mia. E al tempo diciamo anche colpa della scuola, perché fanculo le scuole.

Ci rimasi attualmente così male che decisi di regalare il Tamagotchi a mio cugino. Lo trattò malissimo, e poi finì abbandonato o rotto da qualche parte per casa sua perché da quel che ho capito l'ha fatto sparire. Per me, quel tama era morto e così è restato.

La mania dei Tama non è terminata tanto presto e, un giorno, e per l'arrivo alle medie mi spetta l'acquisto d'uno zaino nuovo. Decido per un bel zaino della Seven, tutto di gomma e con un floppy che ha qualche strambo diario con un avventura allegata. Floppy che poi risultò assente perché viviamo in un mondo dove le cose belle vengono rubate...MA! In omaggio all'acquisto potevo scegliere un Tamagotchi! Non erano originali, ma lasciatemi finire. Potevo scegliere una scimmia o un panda, ed io ho scelto la scimmia. E poi il Tama era verde e mi ricordava il mio vecchio crepato di verde scuro.

Un nuovo amore ha inizio. Ho adorato quel tama e ce l'ho ancora. (Anche se manca lo sportellino posteriore)

Non ne ho mai visto uno UGUALE fino ad oggi, anche cercando per caso. Ma quel tama aveva incontri a caso con altre scimmie, attività che si potevano fare solo da una certa età in poi ed un sacco di cibi che si potevano mangiare, di cui alcuni si possono solo usare da una certa età in poi. Insomma, tutto parte da una certa età in poi. Ci siamo capiti? Era molto più avanzato dei tama che avevo da prima, e da lì ho iniziato a farne collezione. Ma non ne ho mai avuti parecchi attualmente (Ne ho tutt'ora cinque...sono POCHI.) e sono tutti molto scadenti.

Questo qui però?

YaYY happy

Non l'ho mai portato all'età adulta però. Sempre per colpa della scuola. Dopo un bel po' la mania ebbe fine ed ero l'unico che avevo un tama, anche se ci fu un periodo che tutti i miei compagni andavano in giro a mostrare il loro personale. "Il mio balla! Il mio canta! Il mio caga panettoni invece che piramidi!" e così via. Ma il mio era speciale, perché era il mio Tama. Con la mia scimmietta. Sarà morta, sarà risorta, ma è stata fedele compagna.

Un altro tamagotchi l'ho portato invece all'età adulta. Era uno di quelli multi-animale che facevano schifo e si bloccavano a caso, ma questo aveva un gatto che era diventato....un gatto con le zampe a molla? Uuuh...questo tama sapeva dei meme prima ancora della loro esistenza? Ciao LOLcat!

Oh, comunque è anche mia intenzione fare scorta di Tama un giorno. Vedrete. Tutti a suonare, a chiamarmi che hanno fame o sonno. Yeeeaah. Papà Senseless è pronto a scattare.

E per oggi è tutto! Alla prossima!