sabato 1 marzo 2014

Quel che ho avuto: Sony CMD J6

Ho ancora tempo da perdere! E allora scriviamo ancora qualcosa che ho attualmente avuto. Come già sapete, se avete letto il post precedente, ho avuto il Nokia 3310 ed è stato il mio primo cellulare. Tempo dopo però decido che è meglio gettarsi in qualcosa di nuovo. Nel catalogo che ha mio padre vedo un cellulare prodotto della Sony: il CMD J6.
Io al tempo ero un Sony Fan per via della Playstation 1 (che ho avuto appunto) perciò m'ero fissato della qualità assurda di questo cellulare.
Ehi, non che era brutto o pessimo. Anzi. Il modo in cui funzionava era parecchio originale per il tempo.

La forma, d'altro canto, era molto 90!

Per un cellulare sbarcato nel 2001, questa era una forma un po'...comune, standard per così dire. Al confronto la forma del Nokia 3310 era più giovanile ed aggiornata. Tuttavia c'è da dire che questa forma dava un senso di...forma professionale, o quasi. Il display era bello grande ed il menù si scorreva con una rotellina al fianco. Se ben ricordo poi aveva uno speaker ausiliario con il quale riproduceva i suoni, a volte facendo un colpetto metallico ogni sacrosanta volta.
Ed era una faccenda fighissima. 
Così fighissima che alle superiori facevano a gara per rompermi l'antenna di questo telefonino. Ma il mondo è anche fatto di questi tipi d'affezioni.
Era inoltre così fighissima che lo speaker interno faceva quel colpetto metallico perché si gonfiava di colpo, quindi immaginate un po' come si spaccava in alcuni modelli (e ve l'assicuro perché ne ho visti in queste condizioni).
Tanto ci presi passione con questo cellulare che attualmente non ricordo molto altro di questo cellulare. So per certo che però nonostante aveva avanzatissime funzioni WAP (1.1, woooaah!) non le ho MAI sfruttate per ovvi motivi (Tariffe assassine).
Ricordo che presi un po' in considerazione di passare alla versione con chiusura a chiocciola che poteva riprodurre MP3 (Questo formato così nuovo allora..) ma che costava un'altra barca di denaro.
Mio padre non mi concesse quel cellulare, ma un altro ancora che considero più che particolare. 

Ma questa è un'altra storia, ed oggi sto parlando pure fin troppo di telefonini.

Adios!

Quel che ho avuto: Nokia 3310

A volte sono al lavoro e attualmente non ho lavoro. Cosa devo fare quando non ho di che fare al lavoro? Scrivo. E stavolta ho deciso di occuparmi maggiormente del Blog invece di baggianare in giro, visto che ho già detto in passato che questo Blog è messo giù per mettere la mia impronta al mondo.

E in un Blog si parla anche dei fatti propri, quindi permettetemi di avviare questa sezione.

Perciò ecco a voi Quel che ho avuto, l'ennesima categoria (che non verrà mai registrata e nemmeno taggata perché sono un disastro) che parla di cose che ho avuto in mano. No, non quella cosa. Quella l'hanno avuta tutti i ragazzi del mondo.
Forse anche qualche ragazza ma tutto ciò può risultare esageratamente strano...

Comunque.
Tutti quanti abbiamo fatto le superiori (o almeno credo). Anni fa sorge un piccolo problema: può essere necessario che ai miei genitori sorga qualche emergenza o ritardo ed io devo così chiamarli o farmi chiamare da loro. Si parla del 2000 e rotti gente: l'inizio d'un nuovo millennio (che è venuto un anno dopo) ed allora la parola "Smartphone" era quasi alieno. A meno che non avevi qualche milione di lire da cagare in qualche lontano negozio di lusso.

Così i miei fanno un acquisto indovinato: mi prendono un cellulare. Alla bellezza dei miei 13 anni prendo in mano un cellulare TUTTO MIO, non quello di "papà che è tanto figo" no. Mio. Mio. Mio!
Ed era il Nokia 3310.

Inserire qui chorus d'angeli!


Esattamente: il telefonino indistruttibile. Pensate che io lo mettevo un po' ovunque: nello zaino, nel giubbino...ovunque. E non s'è mai lamentato. Quel cellulare è un pezzo di storia, con più pezzi venduti lui che l'Apple con il suo iPhone...ma questo lo sapete già se avete rivisitato la storia di questo mitico 3310. 
Io lo usavo tantissimo, ma non solo per chiamare (per il quale lo usavo pochissimo) ma per i giochi già inclusi. Il mio preferito era certamente quello con la navicella. E lo so, molti amavano Snake...ma io amavo quello. Accontentatevi, mi comportavo così.
Ma poi, vogliamo mettere la possibilità di comporre musiche? La rete brulicava (e scommetto che brulica anche ora) di musiche componibili nel Nokia 3310 ed affini. Avevo la sigla di DragonBall presa dalla rete ed una specie di mischio della musica del gioco Hot Wheels per Game Boy...composta da me. 
Caspita se ne andavo fiero.
Poi l'ho cambiato perché ne andavo così fiero che non volevo più un cellulare da fighetti, ma il cellulare proffessionalle. Qualcosa di definitivo. Ma il punto è che, giovane ed ingenuo ero, la definizione di "perfetto" non c'era in un solo cellulare, ed era quello. 
Al giorno d'oggi niente lo è. Insomma, ogni smartphone ha le sue beghe. Ma è dovuto al fatto che le funzioni ormai sono così tante che qualche baco esce sempre.

In breve: Bellissimo, economico, perfetto per il teenager medio. 
Al giorno d'oggi un teenager vuole un cellulare da 500 euro, ma sono i tempi che cambiano: in bene o in male.

Parlando del prossimo cellulare...
Magari stesso oggi o un'altra volta.

A poi!

venerdì 14 febbraio 2014

Io ed i Videogiochi: Little Inferno

E' praticamente passato un mese, ma torno qui per scrivere ancora qualcosa. In quest'ambito mi va di dire che ho finito da un po' la serie Postal 2 Complete sul mio canale, perciò se volete siete il benvenuti a darci un'occhiata! E per fortuna (o sfortuna) vostra ho iniziato a guardare le campagne aggiuntive di Cry of Fear, giusto per mettere la ciliegina sulla torta di quel titolo.

Ed eccomi qui, alla fine di S.Valentino: cosa mai può venire voglia ad un mezzo nerd scapolo come me, durante un giorno del genere fermamente odiato da ogni single del mondo (o se volete, da poveri spiantati che dovranno spendere 50 euro per la ragazza minimo se non di più)?

Bruciare cose naturalmente.
Distruggerle.
Vederle morire, crepare, annientarsi fra le ceneri.
O perlomeno, usare Little Inferno per immaginarsi un mondo finire nelle fiamme, per la felicità di tanti!

E la sua, apparentemente.
Ma cosa cacchio è Little Inferno?
E' uno di quei piccoli giochini Indie dove tutto quello che dovete fare è mettere roba nel caminetto da bruciare. Roba varia ed eventuale. Ma non è solo bruciare, è anche combinare: un pirata su una bici ad esempio è una combo che vi fa ottenere qualcosa in più e la possibilità di prendere l'altro catalogo con il quale comprare altri oggetti. Oggetti da bruciare.
Il gioco ha un sottile ironia, ma questa s'incentra molto verso la fine del gioco. Non posso dirvi nulla sul finale del gioco, non volendo spoilerare oh ma che diavolo il gioco l'ho comprato e perciò ne dico ciò che mi pare. Perciò fate attenzione alla bella SPOILERATA IN ARRIVO.

Alla fine del gioco si esce dalla prigionia di casa propria, visto che si è bloccati moralmente dall'abbandonare il caminetto. 
Morale della storia, anche se sottintesa: Esci di casa che la vita è bella. Non sprecarla a guardare uno schermo.

FUCK YEAH SAGGEZZA.

Insomma quello è il punto. Oh, può essere corto, può essere scocciante, ma ha la sua lezione morale. 10+ senza manco metterci il pollo.
In più ho conservato il cuore di cartone (inutilmente) per tutto il gioco perché sono un fottuto sentimentalista senza alcuna speranza.

E questo è tutto.
E no, no.
Niente auguri di San Valentino, ho aspettato che finisse apposta!
AH AH AH OH OH 
Prima che sparisco per un'altra quantità di tempo indefinito vi voglio avvisare d'una faccenda: ricordate i miei vecchi disegni che postavo intorno al 2011 in questo blog? Quelli schifidi in Paint? Se tanto vi va, potete vedere quelli e molti altri ancora nel mio Tumblr Brutti Disegni. Perché sono davvero brutti brutti eh.

Nel frattempo, non mi rimane che darvi la buonanotte e alla prossima!

domenica 12 gennaio 2014

Ah - bu bu eh? Siete ancora qua? - Far Cry 3

La cosa che mi fa ridere è che attualmente il contatore continua a salire nonostante non sto facendo nessuna attività per bene dal 2013. No seriamente: ho guardato l'anno e non ci sono nemmeno 30 post. Il Blog in questo momento è deperito sino al momento di morire ma non è successo, perché continuo a ricevere visite. Per qualche motivo.

No davvero, cos'è 'sta storia?

Non vi do gli auguri di Natale e vedo visite. Manco buon anno vi dico, eppure ecco le visite. Il mondo d'Internet è affascinante, perché in un certo senso non si viene mai dimenticati ed è probabilmente la cosa più importante che ci trovo al suo interno.

Ma lasciamo perdere questo rant. Parliamo brevemente d'un gioco. Parliamo di Far Cry 3.
Vi posso dire che da adesso in poi lo stile delle "recensioni" può cambiare. Questo è perché mi sono adattato molto di più a chiacchierare su Youtube. E lo so. Lo so. Non dovrei ficcarvelo così a forza in bocca. Faccio dei Let's Play da un ora a puntata per l'amor di dio. Solo una persona che fa la mia stessa vita può sopportare una cosa del genere.

Quindi. FAR CRY 3!


O.O

Ecco Far Cry 3. 
Per me il terzo titolo è tutto un Vaas. Quel tipo? E chi se lo dimentica più. E' sboccato di testa, folle, spudoratamente antagonisticamente una testa di cazzo, ma non faceva altro che farmi dire "Ehi Vaas, Bro, fammi vedere come tratti male la gente di nuovo".
Far Cry 3 è decine di volte superiore rispetto al secondo titolo, ma per farlo girare sul mio striminzito portatile (Sì, ho sempre il mio i5 / Radeon del 2009/10) ho fatto i salti mortali. Probabilmente tenendo attaccato alle mie braccia delle palle d'acciaio. Rubate a Duke Nukem mentre dormiva.
Il gioco ha un casino di oggetti da procurare in giro, ma fortunatamente non sono sempre robacce lasciate a terra tipo diamanti grezzi e simili, sono anche animali. E gli animali possono potenziare il nostro equipaggiamento. E mi piace. E possiamo aumentare delle nostre abilità individuali per diventare un guerriero D.O.C - e mi piace.
Ma Jason è uno che frigna spesso.

Voglio essere un uomo GNEEHEEHH.

Ora non prendetemi dal punto sbagliato eh. Anch'io so piangere.
Digiphobia mi ha fatto letteralmente piangere sangue e lo sapete.
Però Jason non sono riuscito a sopportarlo tanto a lungo. Anche fin dopo la metà del gioco, continua a dire "Ngghheen! CAAAZZO!" quando squarta un animale. Un animale. Però dozzine di uomini li ha fatti saltare in aria. Diverse gole le ha tagliate. Avrà già sofferto di stress post-traumatico diverse decine di volte.
Ma quanto deve tagliare via la pelle ad un cinghiale? GGNNENEIIEEHH! EEUURGHHH! 
Però oh.
Tutto quello che circonda questo gioco da un buon segno di tanta goliardia videoludica. Il protagonista non mi è piaciuto tanto. Il bello è che gli antagonisti erano niente male, a parte il tizio ricchione che lo voleva mettere nel sedere a Jason. Quello m'ha talmente schifato che non sono riuscito ad ammazzarlo la prima volta, eppure è un Quick time event facile.
Sì, ha dei Quick time event, ma sono così rari che si lasciano stare così come sono.
Poi boh, la storia non è il massimo dei massimi, però ha della retrospettiva che merita d'essere vista nel profondo. No davvero, Far Cry 3 ha qualche aspetto nascosto da tenere conto, le missioni nei laboratori segreti ne dicono un sacco di dettagli del genere...ed anche le lettere dei soldati perduti.


E spetta a noi risolverlo.

In definitiva.
Far cry 3.
Buon gioco.
Approvo.
Magari torno, magari no. A presto! Su Youtube sto facendo una tirata con Postal 2 Complete, ma di quel gioco ne ho già parlato.

mercoledì 27 novembre 2013

Noope!

No, non sono morto! Anzi, sono vivo e vegeto. E' solo che ho concentrato le mie energie sul canale di Youtube. Potete vedere il frutto d'un ultimo play che ho finito, e si tratta proprio di Cry of Fear. Per la precisione l'ultima versione disponibile. Se vi va di perdere tipo OTTO FOTTUTE ORE DI GAMEPLAY con i miei video, fatevi pure avanti. Poi non venitemi a dire che vi piglia il mal di testa però.

D'altro canto, spero di tornare anche qui a scrivere qualcosa, ho in mente di parlare di Far Cry 3 e come sia mezzo cool, mezzo così e mezzo colà, ma siamo sempre punto e d'accapo con il tempo a disposizione.

BU BAI

martedì 24 settembre 2013

Io ed i Videogiochi: Mass Effect 2

Sono ammalato. Il che è un male per me, ma un bene per voi. FORSE. Sì perché non posso muovermi da qui e quindi devo per forza occupare il tempo con qualcosa prima di tornare a lavorare, lamentarmi della crisi italiana e bestemmiare contro questo portatile che vuole sempre più accessori per lavorare sempre meno.
In una ormai lontana estate e dopo infiniti lamenti per non avere ancora il seguito, un mio amico arriva alla completa disperazione e mi tira dietro Mass Effect 2 comprato ai saldi estivi di Steam.

Ora veniamo al dunque: come mi è parso il gioco inizialmente?
Per essere il seguito, il mio portatile ha inizialmente preso bene le richieste grafiche. Era una delle cose che temevo di più (e che terrò sempre in mente per il terzo titolo) ed ho prontamente importato lo Shepard del primo Mass Effect.

---------OCCHIO AGLI SPOILERS DA QUI--------------

Per poi vedermelo crepare all'inizio.


Ora datemi il regalo del dubbio perché ho finito questo gioco mesi fa e quindi non ricordo ogni singolo dettaglio, del resto l'inizio mi ha preso parecchio di sorpresa. Insomma, ecco Shepard che inizia la sua battaglia contro i razziatori e NOOOOPE muore davanti i tuoi occhi. E' come quando perdi un giocattolo in giro e un bullo lo trova, tu gli chiedi di darti indietro il giocattolo e quello te lo getta dalla finestra che da giusto giusto vista ad un inceneritore.
(Ma dove cazzo abita? Non chiedetelo a me, sono ammalato!)
Fortunatamente per il nostro Shepardino, questo viene recuperato da Cerberus e viene ricostruito, riforgiato, potenziato e diventa REX COLT


*Mormora la musica di Blood Dragon*

No, non esattamente. Sì, gli ficcano qualcosa lì e qui (e da qualche altra parte per i feticisti) ma alla fine è qualcosa di estremamente subdolo. 
Una delle cose che mi ha dato un segno di piacere (o, per molti, varie incazzature) è che Mass Effect 2 sembra quasi un "ponte" fra il primo ed il terzo, una specie di interludio. Molte delle cose che ho visto e con il quale ho fatto esperienza rimangono aperte alla mente del giocatore. Oppure semplicemente chi ha scritto la storia non sapeva che farci ed ha messo misteri a destra e manca per ottenere un effetto nel quale sono pienamente cascato. 
Tuttavia è possibile vedere le conseguenze di ogni singola fottuta azione conclusa nel primo titolo attraverso vari messaggi o anche sequenze all'interno del gioco. Sono estremamente soddisfatto di questa funzione.
Ad un certo punto ho perfino cominciato a chiamare "Zio" l'uomo misterioso, perché quando non gli piaceva ciò che facevo mi tirava le orecchie come fosse un parente lontano. Ed io regolarmente lo mandavo a fanculo, come un nipote lontano. Giustamente.

"Niente gelato per te figliolo, hai sentito lo Zio?"

Le relazioni in questo gioco hanno un di che di...dubbio. Devo dire che ciò che sentivo nel primo titolo come amicizie e legami erano tutti pieni di Alti e Bassi. Ohi, va bene, Ashley l'ho fatta crepare e Kaidan sembra una statua che ha visitato una piazza piena di piccioni (Ovvero, ha un carattere di marmo) però per il resto sentivo come una certa genuinità nei caratteri.

Ora mi ritrovo con Garrus che fa tutto il ribelle e mette il broncio ogni due secondi e...beh questo è quanto si può dire per i vecchi compari che mi hanno dato un po' fastidio. 
Tali si salva, sempre. E' l'innocente ragazzina che si emoziona, ma con un forte senso della lealtà e dei suoi obiettivi. Un paio di volte mi è sembrata fuori carattere, ma è accettabile. 

Poi ok, generalmente mi sembra che tutti quanti hanno dei cacchio di problemi esistenziali a livello caratteriale. Perché mi hanno mandato a prendere gente con questi grilli per la testa, io dovrò ancora capirlo. 

No perché Jack è una ragazza superpotente ma che dentro di sé è complessata e ha bisogno di sfogare i suoi problemi con la violenza, Miranda è semplicemente un qualcosa che è meglio non descrivere per quanto la disprezzi, Grunt mi rompe il cazzo di finestrino interno della nave con una testata perché non sa a chi metterlo (letteralmente), Jacob ha problemi con il padre, Thane ha problemi con il figlio echeccazzoè, c'è posta per te?

No, caramba che sorpresa! 

Ma ho visto la cosa come un tema ricorrente, voi no? Miranda ha la sorella, Thane il figlio, Jacob il papà, mi pare di star vivendo in un gigantesco Fanfic con una marea di coincidenze assurde. Certo, per quel che riguarda queste missioni mi prendo il compito di lamentarmi per come non mi sembrano tanto specialistiche, anche se un paio di salvano perché devi fare qualcosa di differente alla volta (Come appunto quella di Thane dove devi ogni tanto blaterare che sta facendo il suo bersaglio, il che è una rottura di scatole). Il personaggio che più ho apprezzato di tutta la squadra (e che manco ho nominato fino ad ora) è Mordin. Non è il nome d'una merendina. Per quanto freddo e calcolatore è delle volte, lo trovo complicato da comprendere e ciò mi piace. 

Se complicata vogliamo anche descrivere la velocità con il quale parla, allora siamo a cavallo. 
Alla fin fine poi, con chi ho montato una relazione romantica? Ora diciamocelo, magari non è esattamente una scelta giusta accoppiarsi nel pieno d'una situazione di piena guerra dove si può morire il minuto dopo, ma ognuno ha le proprie vedute nell'ambito.

Ora la sorpresa: per un po' di tempo Jack e Tali si sono contese il posto per l'amore di Shepard. Jack e Tali. Due opposti. Jack in fondo in fondo mi piaceva perché aveva quel carattere da "Sono tosta perché devo esserlo sennò mi violano nell'anima" e aveva quel po' po' di ribelle che mi andava a simpatia.
Tali d'altro canto è comparabile con Fluttershy dei MLP, ma con un fucile a pompa in mano.

Vai a dire di no a Tali che sa usare un fucile a pompa.

Su, provaci.

Il fatto è che il suo carattere ha un di che di surreale, dato che è tanto carina, tanto sensibile, però se deve sparare in faccia a qualcuno con un fucile a pompa non c'è requirem. Inoltre prende la faccenda della sua famiglia piuttosto bene (Sì, anche lei, famiglia famiglia famiglia, ho capito Mass Effect. LA FAMIGLIA E' IMPPOTTANTTE) il che invece mi aspettavo il contrario. Si dimostra forte E sensibile, il che in questo miscuglio, non mi sembrava una persona vera.
Aspetta, NON è una persona vera!
E allora portiamocela a letto. SCATTARE!

Ed ora parliamo di qualche altro cosetta e della fine.
Diosanto la fine.

Ora non ho potuto giocare alle DLC perché Steam ha dei problemi con Mass Effect e le DLC che si porta dietro da Origin, del resto la mancanza delle esplorazioni su Mako ed il fatto che per ricercare risorse bisogna mandare sonde a muzzo mi ha deluso un pochino. Anche se poi mi ha drogato come non mai ed ho spolpato un casino di pianeti nel corso delle mie avventure.

Poi il finale.
La suspense è stata fenomenale, certo, anche se mi è parso tutto un gigantesco Gauntlet - cioè una specie di sopravvivenza fino all'ultimo, una corsa contro il tempo e tutto quanto, come lo era anche nel primo certo...ma qui c'era qualche differenza: la scelta di chi devi portarti appresso e chi deve portare l'altra squadra.
Per quanto sperassi che Miranda doveva crepare, non è successo.
E NON ERA LEALE.
semplicemente, non voleva crepare perché la odiavo.

Tutti vivi a parte l'equipaggio di contorno, vabbè, sostituiteli con altri personaggi di sottofondo e siamo a posto. Poi passo i punti impegnativi con armi che scaricano l'energia termica nelle cartucce, il che lo trovo accettabile (tanto nel primo mi mettevo in un punto, tenevo premuto il mouse e via, in questo almeno carichi quando serve)

E poi arrivo al boss finale.
Questa è stata un emozione miscelata perché il boss era così:



Un gigantesco robot a forma di Terminator.

Ora potete immaginare che il boss finale del primo era MOLTO meglio in confronto, ma non ho potuto non emozionarmi perché mi ricordava questo:


Già, Super Contra. 

Insomma, detto chiaro. Non è il miglior boss di tutti i tempi, non è nemmeno il miglior boss di Mass Effect per quel che ne so, ma dio bono mi è sembrato di trovarmi di nuovo in Contra, e stavolta in 3d. L'ho ammazzato con tutto il piacere possibile.
E poi ho regalato la base a Zio Misterioso, perché sennò niente gelato.

Comunque diciamocelo francamente: devo ancora vedere il terzo, ma forse, e dico forse, ME2 è attualmente l'anello debole qui. Non è migliore del primo, ma lo trovo ugualmente buono. Poi vi faccio sapere non appena avrò preso il terzo con la speranza che il portatile lo regga. Qualche colpetto di scenetta qui e là c'era, ma le arrampicate continuate di questo gioco non davano abbastanza forza al contesto.

Ohi, guardate che ore sono.
Devo tornare a prendere la medicina.

ADIOS!

lunedì 2 settembre 2013

E' tutta colpa di LEVEL UP! forse...

E mentre rilascio qualche aggiornamento su Youtube, mi sembra chiaro che il Blog non si è mosso più di tanto. Passato il mio compleanno, passati altri guai personali e finalmente passato anche il partnership con Tweaker, eccomi qui per dire una cosa:

HO SCRITTO UN EBOOK.

Sì.
L'ho fatto.
Io, l'autore di Digiphobia, ho senza alcun dubbio scritto un libro. Ora non preoccupatevi: non è un libro di racconti e romanzi e né parla d'un 14enne che vuole sempre stare al centro dell'attenzione. E' un libro dedicato a come si potenzia un PC e parla anche di videogiochi. Cosa si può amare di più d'un libro che sembra una rivista? Attualmente pubblicherò questo libro con cadenza mensile o bimestrale, perché almeno di quello ho più o meno il tempo.

E prima che me lo dimentico, lo trovate qui!

Stupidamente, nel frattempo ho giocato a Far Cry 3 (20 volte meglio del secondo) ed tanti altri giochi. Peccato che non sarò qui per parlarvene oggi, almeno non presto, ma ehi: ciò non significa che sono scomparso. TUTT'ALTRO! Anche perché Digiphobia Academy o quel che è o che era devo finirlo.
Yep.
Yep.
Yep.

A presto! si spera.