lunedì 22 febbraio 2016

Io ed i Videogiochi: Ride To Hell Retribution

BUON 2016!
Come dite? E' tardi per fare gli auguri di buon anno?

Lasciamo giudicare il grattugiamele in tal argomento...

In fondo ve l'avevo detto che poteva solo passare tempo, ma dopo una varia serie di risalti e problemi, una mezza influenza ed una sciatica, sono ancora qui.
Non posso evitare di parlarvi di come nel corso di questi giorni ho preso a giocare a vari titoli, e questi possono essere di diversa qualità. Buoni, cattivi, pessimi ed assolute merde senza alcuna speranza di riuscita in qualsiasi tipo di punto di vista.
Questi titoli possono essere rari. Questi titoli non hanno nessuna speranza di piacere in qualsiasi categoria. Cascano sui livelli di E.T. per Atari 2600 se non addirittura peggio.

Così un giorno scorro la lista dei giochi che ho su Steam e vedo questo particolare titolo chiamato Ride To Hell: Retribution. Non c'è più nel negozio di Steam e sporadicamente lo si trova per Xbox 360, senza DLC.

La premessa del gioco è questa:

- Bikers
- Mondo aperto
- MOTOH
- Azione e scazzottamenti
- Scazzottamenti e azione
. MOTOH

Insomma quel che doveva essere un GTA-Rip off, ma a tema Bikers. Qualcosa che più o meno ho visto in una DLC di GTA 4, anche se era solamente "in parte" l'esperienza che definisce quella che pare la vita del Biker americano medio. Poi vabbè, son videogiochi, son media, Magari Ride To Hell avrà qualcosa di più crudo e serio da raccontare.

Mmm. "Crudo" e "Serio". Definiamo magari Sodo.

Nota: Come al solito spoilero una buona parte del gioco, ma non preoccupatevi, fa tutto schifo.

Andiamo perfettamente per gradi. Questo gioco gira sul motore di Unreal 3, il che è già qualcosa.
Avviato il gioco, ci viene presentato un menù sparato così a sputo. Nah ok, mi sta bene, sapete com'è: molti giochi moderni al giorno d'oggi tendono ad avere mille introduzioni. FATTO DA QUESTI TIZI! CONSIGLIAMO QUESTA MARCA! FATTO ANCHE DA QUESTI TIZI! No no. Ride To Hell è bello rapido ad arrivare al menù. Non ricordo nemmeno se ha una fila di testo che indica chi ha fatto il gioco prima d'aprire il menù.

Bello io che ho preso il gioco con tutta la DLC: il divertimento è completo.

Andiamo a farci la campagna, in difficoltà normale. Sono un Biker normale, baby, cavalco le strade roventi sul mio Chopper a velocità intermedie.

E così il gioco parte. Male. Immediatamente noto come nonostante ho una scheda video Geforce 980GTX, delle RAM a 1800 ed un HDD secondario da 7200RPM...il gioco singhiozza. Per spiegare il termine: i fotogrammi sono inconsistenti, da 30 a 20. Per spiegare la mia incazzatura: il gioco va a scatti. Scatti molto rapidi, ma pur sempre scatti.

Ride to hell è un gioco del 2013.

Oh beh, sarà un brutto Port. Non giudichiamolo da questi problemi di Perfomance. Moooving oon.

L'introduzione del gioco è attualmente il tutorial. CON ISTRUZIONI QUASI NULLE. Tutto il tutorial è fatto di Flashbacks, nel mentre il nostro protagonista sta viaggiando su una moto. Il tutorial è composto da qualche scazzottatura basato su un quicktime event ed una sparatoria. Bene, uh...eccetto che nel tutorial un tipo decide di correre troppo a sinistra, ed io sto usando una torretta...e non posso staccarmi dalla torretta perché il gioco mi ci ha incollato.

Rimango così per un buon 5 minuti. Poi il gioco decide che Jake (il protagonista) sta probabilmente avendo un aneurisma e che i suoi ricordi sono incorretti, e mi lascia perciò andare direttamente all'inizio della storia.

Perché a Jake piacciono le belle fiabe, vero Jake?

Jake è un veterano del Vietnam che torna a casa. Già marysuato a dovere, arriva come una montagna di muscoli a casa di parenti stretti. Li trova lo Zio Mack e il fratello Mikey, il quale è un ammischio fra uno stecchino ed una giraffa. 

"Sembri un sacco di merda!" dice lo Zio. "E' perché mi sento come un sacco di merda!" disse Jake. Se c'è una cosa che bisogna adorare in questo gioco è l'aroma l'atmosfera di famiglia che questo gioco protrae verso di noi. Il termine classico è ricondotto anche più avanti! Jake così inizia la sua vita in famiglia, e come in una classica Sitcom Mikey fa la parte del fratellino rompipalle che si sente grande e grosso e può andare dove vuole e infatti scappa di casa a bordo della sua moto. Mack bofonchia qualche assurdità da vecchio biker con un pelo di barba di troppo e consiglia a Jake d'andare a recuperare il giovane ribelle.

Ecco che ci troviamo nella primissima, totally legit mission. Jake deve raggiungere Mikey prima che sparisca e decida di diventare un emo su due ruote. Cominciamo col dire che il modo in cui si guida la modo è incredibilmente nonsensicale. Si accelera con SPAZIO. Con SPAZIO. Almeno ha senso che la slittata si fa con Maiusc, almeno è lì vicino. Ma se s'accelera con spazio, che cosa fa W? 
W è per il Nitro.
PERCHE' NON SETTARE SPAZIO PER IL NITRO? 

Ma vediamo di non complicarci troppo le cose per un fattore di tasti. Parliamo della difficoltà della prima missione: in questo gioco se sbatti contro qualcosa mentre sei a bordo della moto (il quale non si può fermare, è come sui binari, anche se non si accelera comunque tira avanti da sola) venite resettati più indietro. Nel frattempo però tutto continua, così come anche Mikey che corre via.
Per farla breve: se andate a sbattere, non solo vi ritroverete più indietro, ma perderete quasi sicuramente la missione a meno che non sappiate fare un ottimo gioco con il Nitro e qualche decente botta di culo.

Jake raggiunge Mikey. Mikey ha la sua crisi isterica, ma Jake decide di portarlo comunque in città. Vi ho detto che Mack ha avvisato entrambi che andare in giro è pericoloso? No? Ok. Fate caso che Mack ha detto in presenza di entrambi che la zona brulica di Gangs che non hanno un cazzo da fare dalla mattina alla sera, perciò sparano alla gente.

Ma Jake è un veterano di guerra, vi direte. E' una montagna di muscoli. Può far contento Mikey e magari far incazzare qualche membro delle gang rivali ed iniziare una lunga serie di missioni!

Jake decide di mettersi a parlare con Mikey su un marciapiede d'una zona buia della città.
Jake poi decide che, dopo aver chiesto a Mikey se ha una ragazza (La sua risposta: NEEEH!) o se vuole portare a casa chi gli sta insegnando un pezzo di linguaggio al giorno (La sua risposta: E' come una sorella per me!) decide che è bene lasciare lì Mikey mentre va a procurarsi due hamburgers. 

LO LASCIA SOLO PUR SAPENDO CHE E' DEFICIENTE E LA ZONA E' PERICOLOSA!


Ammettiamolo: chi non lo lasciava solo? 

Ovviamente, a quel punto Mikey viene confrontato con un gruppo di cattivoni. Uno di loro dice che gli taglia le orecchie perché i "Vitelli fanno ridere quando strillano che gli hai tagliato le orecchie". Sembra quasi che nessuno di loro ha mai considerato di registrare il suono ed ascoltare all'infinito, perciò Mikey è nella merda fino al collo (e non è molto un problema perché il suo collo è comicamente lungo ed elastico).

Jake arriva, dicendo che "ha gli hamburgers" e se ne vanno. Uno di loro vede la giacca di Mikey e s'inalbera come un tricheco che ha visto una trota, urlando "Fermo, cos'è quella giacca?!". Immediatamente dopo abbiamo la missione dove stiamo scappando dai tipacci.

Mikey è con noi, sulla nostra moto.

C-che fine ha fatto la moto di Mikey? Perché è sul sellino con Jake? Ma questo qui è così incapace che va perdendo le moto ogni volta che esce? MIKEY?!

L'inseguimento inserisce la presenza dei combattimento a bordo di moto. Che è su Quick time event. E' ripetuto alla nausea durante tutto il gioco, fa cagare, e la variante con le armi da fuoco è scassatissima. In questa missione è facile che vedrete uno dei membri saltare in aria, raggiungere il cielo e toccare di nuovo la strada in un singolo secondo, perché il suo percorso è stato programmato su rotaie MALATE.

Sia quel che sia, saremo costretti a fermarci. I membri della gang fermano Jake, il quale è incapace di ribellarsi propriamente (per motivi più che giusti) acchiappano Mikey e gli chiedono da dove ha preso la giacca. Inizialmente non vuole parlare, poi gli rompono il naso ed immediatamente gli racconta la storia della sua vita. La giacca è di suo padre, di cognome Conway. Credo.

" "TOLEDO" CONWAY?" dice uno di loro. Sì perché sapendo l'identità di questa persona attraverso il soprannome, non potevano manco guardare il tesserino della giacca che riporta questo soprannome. Proprio così gente: non sanno nemmeno leggere. Ma tanto sono due minuti d'interrogazione, perché decidono di tagliare la gola a Mikey immediatamente e sparare allo stomaco Jake con una fucilata.

Jake torna a casa e decide che è il momento della vendetta!

RUUUURGHH! JAKE SPACCA

Ora potrei stare qui a raccontarvi tutta la storia e rendere questo post chilometrico, ma vediamo di tagliare alcune parti se vogliamo almeno arrivare a leggere il tutto alla fine della nostra esistenza.
Jake va direttamente alla prossima missione. Deve far vedere che sa sparare se vuole avere una pistola (a tamburo, una fesseria) e va a cercarsi un pelatone, il primo boss. 
Ricordate le regolette impossibili del gioco? Anche qui s'applicano. Sparare è difficile, ma con la giusta prontezza mentale arriverete a fare colpi in testa ripetutamente. Perché è assolutamente necessario. Molti nemici se non tutti sono degli assurdi bullet sponges e perciò per ucciderli bisogna scaricar loro addosso quantità incredibili di proiettili. Sparare in testa è quasi garantito d'ucciderli in un colpo solo.

Ogni nemico lascia una quantità di denaro e droga. Cool. Questo spiega a cosa aspiravano quelli della Deep Silver che hanno tirato fuori quest'aborto.

Quando non siete in moto o in un QTE forzato, potete combattere in due modi: corpo a corpo o con un arma da fuoco. Potete possedere un'arma corpo a corpo e due da fuoco, oltre che un'arma "speciale" il quale solitamente sono granate, molotov ect...e fin qui mi pare giusto. Anche se all'inizio è INGIUSTO per i bullet sponges, ma ok, se siete bravi vi ritroverete con così tanto denaro che potete permettervi le armi migliori immediatamente e con tutte le munizioni che volete. Lo sapete che le munizioni sono per categoria (Ergo le munizioni della pistola a tamburo più fessa vanno anche per la pistola più potente) ma il gioco non si disturba d'avvisarvi che avete preso quelle munizioni? Attualmente lo fa solamente se avete la stessa identica arma. Oh beh. Niente di brutto.

Ma parliamo del combattimento. Il tutto è gestito come i vari Batman "Arkham", con counters che potete attivare immediatamente e...beh questo è più o meno tutto. Il resto è spazzatura: a volte basta spammare l'attacco su un nemico per fare già molti danni, e se decide di chiudersi a guscio con la difesa (Perché spesso fanno così, dopo 3-4 attacchi si mettono a bloccare e non prendono danni, e non si staccheranno mai finché non ti dimentichi di loro) tanto vale dedicarsi al prossimo avversario.
Ma sapete che potete attualmente tirare un calcio a quelli che stanno in difesa, provocando comunque danni a loro? E che questa mossa vi sposta attualmente d'un paio di metri per calcio?

Ottimo, ed è questo ciò che ho fatto: in quasi ogni lotta corpo a corpo ho SOLAMENTE usato calci, perché è la mossa perfetta: non si può evitare, non si può bloccare, è veloce da eseguire e non si smette mai. Guardatene un ottimo esempio qui.

Delle volte ci sarà permesso di fare un esecuzione, nel quale Jake tirerà fuori il suo maschilissimo urlo (RUUURGHHH!) e darà il via ad un QTE con il quale uccideremo immediatamente l'avversario. Di regola ogni arma ha la sua esecuzione, ma poi scopriremo che molte esecuzioni sono copypastate (Chiave inglese / Martello = Esecuzione uguale) così come le esecuzioni ambientali, ovvero mosse che possiamo fare solo una volta in prossimità di certi oggetti o mobili (anche questi copypastati come se non ci fosse un domani).

Degli scontri a fuoco abbiamo già parlato, e su questo fattore i nostri nemici possono essere incredibilmente deficienti oppure talmente letali da rendere impossibile anche fare un singolo passo. Negli scontri a fuoco possiamo coprirci dietro ad un oggetto, ed almeno questo sembra funzionare. Guai a voi però se vi capiterà anche un singolo nemico armato di dinamite, granate o molotov. 

Quelli sono incredibilmente rotti.

Rotti in un gioco rotto...huh, ha senso.

Il punto è, quando noi dobbiamo lanciare una granata abbiamo un comodo reticolo con il quale prendere la mira, compreso un calcolo dei probabili rimbalzi. A volte i rimbalzi non funzionano e la granata s'attacca a qualcosa, ma va bene. Va bene. Il nostro unico limite è la visiva. Ed ecco il problema: molte volte i nemici muniti di dinamite o granate infinite vengono posti in una condizione che rende loro delle AQUILE. Una volta ho sperimentato in una mappa, uccidendo tutti TRANNE il tizio con la dinamite, e sono scappato all'inizio del livello. Vedevo queste stecche di dinamite partire da lontano lontano, salire sempre più in alto e ricadermi ai piedi come se fossero proiettili d'un MORTAIO. 

Questo non fa di me un Jake felice.

Da questo capirete che alcuni livelli sono scassati. Sì, beh, LO SONO. Ci sono certi eventi legati alla vostra presenza in un luogo e potete benissimo saltarli, ed in un particolare livello vi viene chiusa la porta alle vostre spalle...con l'evento chiave ancora inattivo rimasto dietro di voi. Inutile dire che se non scatta quell'evento chiave il livello non si conclude. 

Ok, andiamo avanti! Finita questa missione acchiapperete uno dei mini boss, un pelatone, lo ammazzate ed ora Jake ha accesso all'Hub world nel quale può comprare armi, vendere droga, modificare la sua moto e sparare ai civili.

Sì, esatto: ricordate quando vi ho parlato delle premesse di questo gioco? Scrollate di nuovo su.

Ora che siete tornati qui, vediamo un po' di cosa stiamo parlando.

Bikers? Ci sono. A fattor di fatto il gioco nella sua forma più giovane prometteva l'organizzazione d'una "crew" ma questa è completamente assente nel gioco completo. 

Mondo aperto? Se considerate un Hub con dei livelli selezionabili un mondo aperto alla GTA, allora siete vissuti solamente in una stanza chiusa per tutta la vostra vita. Non capisco come hanno fatto questi della Deep Silver...o meglio, della Eutechnyx (sono gli sviluppatori) a pensare che una cosa del genere è un mondo aperto. Cosa buffa: durante un intervista, anni prima del rilascio del gioco, viene fatto vedere del footage del gioco. Ed è effettivamente un mondo aperto, con tanto d'incontri, mappa, e...ma che fine ha fatto quel "Ride to Hell"? L'unica copia del gioco è finita in una pozza d'acido durante un incendio d'una fabbrica di fuochi d'artificio situato in un vulcano? E' come se parlassimo di Resident Evil 1.5 - un gioco praticamente completo ma cestinato. 
Insomma, questo non è un mondo aperto. MOOOVING OOON.

MOTOH? Inizialmente pare che non ci sono, ma in realtà ci sono eccome. Ogni tanto ci viene mollata una moto nuova e dei pezzi per personalizzarla, e con la DLC possiamo avere accesso ad una moto bonus. Ogni moto ha il suo scopo nella vita: essere uguale a tutte le altre. Esatto. Non vi è alcuna differenza. RUUUURGHH!

Il minatore Jake non approva questo messaggio.

Dell'azione e scazzottamenti abbiamo già parlato: fa schifo, è sbilanciato. Almeno possiamo sparare alla gente che decide d'assalirci con mazze e martelli, così da saltare interi combattimenti. Sì, al gioco non importa se decidiamo di far saltare tutti in aria nonostante sono disarmati.

C'è da dire altro? Eccome se c'è. Prendete pure la vostra missione e datevi da fare per abbattere i prossimi 100 nemici in combattimenti praticamente identici. E soprattutto, scopate la prima donna di turno!

Che?

Durante il gioco troverete facilmente una donna in difficoltà o in pericolo. Abbattendo i suoi problemi (letteralmente, il vostro scopo è quello di spaccare la testa di qualche delinquente a caso) riceverete una scena di puro sesso selvaggio....stando completamente vestiti. E' come se non sapevano cambiare i vestiti dei personaggi o, peggio, volevano tenere un rating meno adulto ma allo stesso tempo volevano tenere scene di sesso. Non si capisce che razza di senso volevano dare a quest'intermezzi, così come tutto il resto del gioco. E anche questi sono copypastati. 

Oltre che essere un pessimo gioco su tutti i fronti, è anche misogino. # Triggered!

Durante le nostre missioni non solo avremo l'interesse di distruggere i membri della banda che ha ucciso Mikey, ma anche di scoprire perché. E la storia da questo punto prende un sacco di sfaccendature, a volte prendendo una direzione e a volte decidendo per l'altra. E' inconsistente, priva di colpi di scena e rompipalle come tutto il resto del gioco.

E poi i membri di questa banda potevano scegliersi nomi che incutono timore.

E' un "membro"...poco ma sicuro.

Sarò onesto, c'è chi si chiama Meathook, Sheriff, insomma sono almeno decenti. Usatissimi, ma decenti. Poi abbiamo quelli completamente sballati di testa che tagliano peni alla gente e ne fanno collezione e quello che usa una motosega a due lame come ultima possibile arma per confrontare Jake. 

Il gioco tenta di variare ogni tanto. Oh, se ci tenta: ci butta in una miniera, varia gli inseguimenti, ci fa fare delle corse e cercare robe. Tutti rimasugli di quel che doveva essere Ride To Hell, il quale probabilmente poteva far schifo lo stesso senza dubbio.

La nostra fila di vendette continuerà se abbiamo pazienza nel continuare il gioco. Questo almeno finché Jake non si ritroverà con Mack impiccato e la sorella spirituale/fidanzata di Mikey che è stata rapita. Jake ha una crisi esistenziale, poi torna a sparare urlacci e corre a confrontare il boss finale. Il quale è risibile, e lo scontro finale è pieno di bullet sponges e gente con armi potenti e con lanciarazzi ed è tutto cheap impossibile e complicato.

Ma io l'ho passato.
La gente ha detto che è impossibile. Io l'ho passato. Dopo essere morto tante, tante volte. Sono arrivato alla fine, Jake lascia la moto in mano alla ragazza, Jake salta sulla moto del cattivone, lo fa cadere sotto ad un burrone ed è tutto contento, la ragazza per qualche motivo sa guidare una moto ma poi Jake decide di portarsela in braccio ed il gioco finisce lì.

Sto scrivendo come un decerebrato perché i ricordi di tali eventi mi rendono un Jake.

Brrlbl.

Dicevamo?

Ah, poi c'è la DLC eh! Con il suo bel nome: Cook. Mmm, la cucina dei Bikers.

A differenza del resto delle missioni normali, Cook cerca di farci intraprendere delle missioni un po' diverse, con effetti anche nuovi. PIOVE. Esatto. PIOVE. Ed il gioco si caga sotto quando piove. Già prima era una tortura...ma visto che è venuto dopo, magari questa DLC può essere migliore di...

N-non lo è.

Attualmente la DLC ha missioni ancora più scassate del gioco stesso. Da come potete vedere qui, è possibile che una delle missioni parte completamente al di fuori della mappa. 

Sigh.

Non so cos'altro potrei dire su questo gioco. E' il più grande disastro che ho mai visto nel Gaming. Big Rigs almeno è più piccolo, immediato: ha quattro percorsi, fa schifo, punto. Ma questo è un gioco di grande dimensioni, con doppiaggi, personaggi, missioni...e sono tutte sbagliate.

Queste sono 12 ore della mia vita che non riavrò mai più indietro. 12 ore nel quale ho ripetuto mosse, visto errori, ripetuto missioni per questi errori...e per cosa?

Per vedere quanto profonda può essere la tana del Jakeniglio.

E credetemi, è molto profonda. Ed è buia, umida, e terribilmente puzzolente.

Ride To Hell Retribution è un cadavere che è stato lasciato al sole durante il 2008, l'anno nel quale il progetto è stato cancellato, e poi hanno cercato di rimettere in piedi cercando di convincere la gente che il progetto non è mai morto...nel 2013. 5 anni dopo.

"E' evidente che il gioco non può piacere a tutti" diceva la Deep Silver. E' evidente che questo gioco non può piacere a nessuno. Nemmeno per un "So bad it's good" no. Quello è Big Rigs, di nuovo. Quello è E.T.

Ma questo? Questo è Ride To Hell Retribution. E' una fenomenale cagata che va seppellita in un luogo molto lontano dove nessuno potrà mai più metterci mano.

E' una fenomenale, fumante cagata che rimarrà nei miei ricordi e nella mia libreria di Steam.

Ride To Hell è esattamente quel che dice il titolo, un viaggio infernale.

Un giorno potrei riprendere l'esperienza, per tutta la gioia di Youtube, ma al giorno d'oggi nient'altro mi rimane che avere flashbacks improvvisi sulle sofferenze che questo gioco può dare.

Sono Senseless, e questo è stato Io ed i Videogiochi. Buona giornata.




sabato 26 dicembre 2015

Quel che ho avuto e che ho ora: Portatili e Asus ROG G751JY

Son passati un bel po' di giorni. Nel frattempo mi va di darvi il buon natale e naturalmente felice anno nuovo perché probabilmente non posterò prima della fine dell'anno, e forse neanche dopo (Insomma, a volte non posto per mesi).
Ma tralasciando questi discorsi, ho ritenuto necessario parlare del Notebook che ho ora: si tratta d'un PC che ancora vale sui suoi 1000, ma siccome solitamente parlo di quel che ho avuto (Come mettevo da titolo) ho pensato che è semplicemente poco appropriato parlare di qualcosa fra 5 o 10 anni quando si tratta di qualcosa di così...neutrale.

Non so se mi spiego.

Quando si parla della Ps1, si parla DELLA Ps1, anche se ci sono delle varianti il discorso è sempre quello. E' una cosa speciale, unica, a sé. Un PC? Beh...è un PC. Ma cosa ha dentro?

E' un bel mistero!

Vedrò d'essere breve. Quando si parla di PC portatili in fondo, ricordo bene quali ho avuto. Il primissimo non era mio, ma ogni tanto ci potevo giocare anche se lo schermo era completamente inadatto e schifoso. Parlo d'un vecchio Olivetti 286, quando i portatili erano assolutamente devastanti nel peso e NON avevano nessuna batteria. E lo schermo era veramente minuscolo. Ma lo si poteva portare in giro. Ma se non c'era nulla di meglio, ecco quello che mi veniva presentato.

Anni dopo, mi si presentò l'occasione di poter avere il mio personale portatile. Un Compaq con CPU Celeron 1000 ed una scheda video Trident da 8Mb. Qualcosa di niente male suppongo, perché è durato un bel po' prima di tirare le cuoia. E poi i giochi ci giravano sopra meravigliosamente. Quelli abbastanza vecchi, inteso.

Poi è stato il turno di cambiarlo con un nuovo bolide, ed ho preso un Asus. Ora non ricordo esattamente il modello, ma aveva una CPU AMD 2400/800+ (di quelli vecchio modello) e una scheda video ATI Sapphire 7000 series. Insomma, per me è stato un altro bel PC. E' durato i suoi 2-3 annetti, poi s'è letteralmente bruciato durante una partita di Dark Forces. Classy.


Surriscaldamento in piena regola.

Quando è stato il turno di prendere un nuovo notebook, ho ordito a prendere un Acer. Di nuovo, non ricordo il modello, ma sappiate che questo PC è ancora qui con me e funziona! Ha circa fra i 7-8 anni e ha una CPU Intel Centrino. Wooo, che sciccheria! Si da il caso che con questo PC ho fatto una piccola cavolata, perché ha come scheda video una Intel 4000. E qui verranno i brividi a tutti: si tratta d'una scheda video condivisa che sfrutta la potenza della CPU e la RAM per funzionare. Non equivochiamo troppo: l'Intel aggiorna questa serie di schede video in base alle proprie CPU, sono buone per il consumo della batteria e quando vogliono possono girare decentemente.

Si da il fatto che io delle volte non sopporto il decente. Anni fa era anche peggio. Così mi ritrovai con un PC che era robusto, nessuno rifiuterà mai che è un Notebook longevo, ma la scheda video peccava assai. Fortunatamente riuscii a farci girare TF2 e chissà cos'altro, ma la corda la mostrava sempre ogni volta. 

Così fu tempo di cambiare: spendiamo quasi 700 euro in un Notebook. Stavolta devo puntare in alto. E così punto di nuovo ad un Asus, con monitor da 17 pollici wide, 4Gb di RAM (aumentata ad 8 con la mia manina ed un banco in più), una CPU i5 e una scheda video ATI Radeon 6370M. Da 1Gb. Nel 2009.

Da dove devo iniziare...

Guardate, la metterò così: la scheda video era dedicata, ma non era esattamente della miglior classe. Era un mid-range d'ufficio. Consumi buoni, prestazioni elevate per qualsiasi cosa che riguardasse presentazioni, video e scritti graficamente pesanti. 
Ma per i giochi, maledizione. Per i giochi c'era ancora qualche problema. TF2 girava bene...per i primi due anni. Poi hanno iniziato ad inserire effetti ovunque, cappelli che volavano, e la scheda video era indietro di quattro secoli per questo. Ogni singolo gioco non poteva girare nemmeno a 30Fps, a meno che non modificavo enormemente le impostazioni, gli INI e dio solo sa cosa. 

Ma c'ho giocato con quel portatile. C'ho fatto video. C'ho navigato, c'ho pianto e c'ho riso. E' stato un meraviglioso compagno di viaggio, anche se pesante, ma un eccellente compare senza dubbio. Ho mai detto che le tastiere le distruggo poi? Sia l'Acer che l'Asus dopo un po' hanno avuto tastiere che non scrivevano, evidentemente perché consumo le membrane in una maniera assurda e sono fra quei componenti di cui si sceglie di mettere le cose più economiche in assoluto. 

Ma nonostante tutto, vuoi per la crisi, vuoi perché cambiare Notebook ogni 3 anni era un peso: questo qui non l'ho cambiato per 5 anni. 
Sono sicuro che fra di voi ci sarà qualcuno che mi sta urlando dietro un "E IL MIO NON LO CAMBIO DA 15 RAZZA DI VIZIATO FIGLIO DI UN CONIGLIO IN CALORE!" ma quando si è gamer, bisogna osservare l'evoluzione e tenersi aggiornati. Questo vale anche per chi è anche solo un po' fan della tecnologia, ma qui poi tutto s'estende agli smartphone, le console, e così via. 

Qui si parla di PC.
Ora parliamo DEL ROG.

BRUM BRUM.

CPU i7 4710HQ 2,50GHZ
RAM 16 GB a 1800 (compatibile con le 2133)
128GB SSD + HDD da 1TB 7200RPM
Scheda video Geforce 980M da 4GB + 5% di spinta aggiunta
E volendo aggiungere le caramelle: lettore raggioblu, doppia ventola, chassis integrale, schermo full HD, tasti dedicati allo streaming, steam e macros. A tal proposito la tastiera è illuminata. DI ROSSO.

Signori,
Questo non è un PC.
E' una bestia.

Va bene, vediamo di sgonfiarlo un po': ci sono Notebook migliori. Con doppia scheda video, e al giorno d'oggi pure con la stessa scheda video ma più equipaggiata di RAM (anche se la spinta non ce l'hanno, è pur sempre e solo il 5%). Mettendo da parte che il sistema SLI può soffrire di microstuttering e non è esattamente sempre stabilissima, il G751JY rimane comunque una bella macchina. 

Personalmente l'ho preso a 1200 euro quando costava ovunque 1500-1300. Ma la scelta che ho dovuto fare è stata per la versione italiana.

Perché intendo la versione italiana? Praticamente la versione US-US ha una SSD montata su PCI-Express, che è ENORMEMENTE più veloce del SATA. Il mio monta un SATA6. Questa è la principale differenza. 

Non illudetevi, ho indagato a fondo i modelli MSI, Alienware ed Asus. Il GT80 Titan della MSI è fantastico, ma il mio budget non poteva andare oltre una certa cifra. Inoltre: scheda video SLI. Volevo avere qualcosa di assolutamente stabile, ma potente. 

Così ho scelto questo Notebook. Sapete già che ne parlo bene, ma non è senza problemi.

Daglie!

Cominciamo con il problema più comune: le porte USB. Il G751JY ha dei GROSSI problemi alle porte USB 3.0. Staccano da sole mentre si sta trasferendo roba, semplicemente non mantengono contatto con l'HD o la Penna USB. Ho trovato la soluzione disabilitando un paio di cose in BIOS e disabilitando il risparmio energetico, ma ora mi ritrovo con porte 2.0. No biggie. Si può sopportare. C'è chi ha mandato in garanzia il proprio portatile per questo, ma ho preferito di no.

Almeno finché non ho avuto spegnimenti improvvisi. Il portatile ha avuto qualche problema elettrico, perché non sapeva gestire per qualche motivo il passaggio da alimentazione normale a quella a batteria in tempo. Per un bestione così, è possibile. Così ho reso il passaggio più morbido. Qualche aggiornamento di driver dopo, il problema è completamente sparito.

Game Fist. Oh, Asus Game Fist. Perché dovete inserire questi programmini inutili? Prima il "Radar" per far apparire i giocatori in giro per i match come fosse un bot, e poi siete passati con un programma che "forza" la scheda di rete in cose che non hanno testa o coda. Questo programma provocava dei "singhiozzi" nei giochi, passando da 30 FPS o 60 puliti a 1 FPS per un singolo secondo...ogni due secondi. Disinstallato questo schifo, ho risolto il problema.

Le ventole. Ecco, questo è normale guardate: è una doppia ventola. Una doppia grande ventola. Ciò significa che il portatile acchiappa molta polvere. Ciò significa che le ventole si rendono rumorose MOLTO in fretta. Richiede più manutenzione del dovuto.

Ed infine, ma questo è più un fattore di preferenza...provate a disattivare l'illuminazione e a scrivere sulla tastiera in penombra. E' tutto rosso scuro. Non si vede niente. Per fortuna scrivo al PC da quando ho tipo 5 anni, perciò riesco a fare tutto in maniera più che naturale. Ma mi sembra comunque fuori posto. 

E per il momento, questo è ciò che ho da dire su questo PC. Fantastico finora, ha un anno d'età e mi ha dato MOLTE soddisfazioni. Se siete perciò in dubbio se questo Notebook ne vale la pena o meno, considerate questi problemi. Probabilmente l'USB è già stato risolto, ma con chi tiene in magazzino vecchi modelli non si può mai sapere.

Buon natale e felice anno nuovo! Vi lascio qui un reminder di cosa parlerò la prossima volta:



venerdì 11 dicembre 2015

Io ed i Videogiochi: Assassin's Creed Brotherhood

Non sono passati mesi. E' passato solo un giorno (o due, ho iniziato a scrivere questo post ieri), e questo lo sto facendo perché ho finito un gioco dove ho letteralmente detto "NO. NO! Non puoi farmi questo! No!" davanti lo schermo. Non potevano farmi questo.

Non potevano presentarmi un altro cliffhanger.

E con quest'anticipo, ecco che vi presento Assassin's Creed Brotherhood.

Un seguito bollente!

E naturalmente SPOILERS in arrivo. Il gioco prende esattamente dopo la fine del secondo titolo. Desmond deve farsi la scappatella e arriva alla fin fine a Monteriggioni, nei sotterranei. L'impegno per attaccare la corrente in un posto Italiano è come sempre pieno di sorprese, e perciò dovremo pure accendere le lampadine per tutto il team. 
Ma vediamo di passare avanti. Desmond si sistema, il team mette la sedia al suo posto e così si torna nuovamente a parlare di Ezio e company!

Giggì addò si stat?

Fate caso che l'evento che v'ho detto prima accade dopo. In realtà, ciò con il quale avrete a che fare immediatamente è Ezio che s'è appena visto "una dea", tornando poi indietro e scoprendo che Zio Mario era venuto appresso a lui. La mela è finalmente nelle mani giuste ect ect. 
Ezio guarda caso TORNA a Monteriggioni, in fondo è casa sua ora dove viene trattato più o meno da re. E' tutto in regola, meravigliosamente a posto, e poi sono arrivati i nuovi cannoni! Una vera innovazione! Ezio è contento e finalmente in pace. E in più si porta Sforza a letto, fanno sesso duro, per poi svegliarsi al mattino al suono di cannoni. 
"Si stanno esercitando" disse Ezio

Sulla mia casa, in particolare!

Esatto, stanno bombardando proprio Ezio. Quando insomma non esiste il minimo po' di riposo per il tipo, ecco che arrivano mille eserciti come il peggiore dei cattivi da cartone animato perché tutto deve avere Ezio tranne che il riposo (e lo scopo) dei giusti. A conseguenza di ciò, deve correre fuori per aiutare tutti, ma non ha l'armatura di Altair che s'è procurato tempo addietro e ha solamente qualche arma di base (Eccetto che la lama ora ha la pistola e può avvelenare la gente). Sì, niente doppia lama. Solo LA lama. Si torna agli albori. 

Durante la battaglia Ezio nota come tutto stia letteralmente andando a pezzi. 
Compreso lo Zio Mario.
Yep. Mario muore. Di fronte ad Ezio, di nuovo. Dev'essere un rito di famiglia morire di fronte ai propri parenti. 
Come se non bastasse, Ezio durante la fuga viene comunque ferito, e si ritrova al punto 0 della faccenda. E la mela è stata rubata, l'ho detto? 

Gli Auditore fanno rima con sfiga o cosa?

Più probabilmente con "morte" ma non c'è tanta libertà di scelta.

Nonostante tutto e con la sua piccola età, Ezio decide di ripartire nuovamente a ritrovare la Mela, fare a pezzi i Borgia e massacrare Cesare come un incredible crash dummy. Letteralmente. No credetemi: quando lo affronterete alla fine del gioco più o meno lo tratterete così.

Ma passiamo ora al fulcro del gioco: è un seguito? E' uno spin-off? Molti lo considerano un semi-seguito perché non avanza "tantissimo" la storia, almeno secondo i loro pareri. Ma diciamo che lo è, dato che è un gioco in cui spenderete facilmente 40+ ore. 

Assassin's Creed Brotherhood si basa quasi del tutto a Roma, anche se ci sono missioni che ci portano altrove, anche se per poco. Essenzialmente quel che ci ritroveremo a fare sono un po' le stesse cose, eccetto che sono portate all'ennesima potenza. Adesso ci sono diverse cose del quale tenere conto, comprese delle missioncine per ogni gilda (Ladri, Mercenari, Cortigiane e Assassini) e il punto è che nonostante possono essere simili (Segui, assassina, proteggi) hanno fatto comunque in modo di farle sembrare differenti. Un buon impegno.

Adesso tutte le missioni hanno una cosa chiamata Sincronia, ovvero se compiamo le missioni secondo quel che ci viene chiesto (Usa SOLO la lama celata, non uccidere nessuno, ect) ci viene dato un bonus sincronia. Se ormai vi siete abituati all'idea della serie, è un po' come andare in giro a raccogliere bandiere e piume, eccetto che c'è un livello di sfida maggiore. L'unico risultato che so sono "ricordi soppressi" che possiamo accedere per conoscere un po' di più della vita di Ezio.

La storia come sempre è fenomenale, anche se come fatto notare da un mio personale amico, è tutta "Compressa" a Roma. La città è enorme ed ha la sua parte rurale. Perciò non avrete problemi con la dimensione del mondo in sé...solo che tutti i cattivi esistenti si stanno radunando là, così per caso.

Il tema di cattivo da cartone si fa sempre più forte qui.

Nonostante questo piccolo dettaglio, vi saranno missioni principali e secondarie. Oltre alle missioncine delle gilde avremo una serie di missioni necessarie a sbloccare un'armatura che fa rabbrividire ogni romano nel piccolo dell'anima, ma per farlo dovremo correre in giro ed arrampicarci ed ammazzare furries.
Sì, insomma, gente che si veste con pelliccia da lupo ed ulula quando muore. Dai. Mettiamola dritta e chiara: sono il prototipo dei furries d'oggi. 
Possiamo avere anche delle missioni aggiuntive sbloccando la DLC su uPlay, anche se ne manca una (esclusiva della PS3) che non ho potuto iniziare affatto. Ma credetemi quando vi dico che avrete a che fare con esperienze fantastiche. 

Se state dicendo "Andremo in volo con le ali di Leonardo?" ci siete vicini solo di poco. C'è di più. Mooolto di più. E tante esplosioni. E tanto divertimento. 

In questo gioco tornano gli alleati che possono fermare le guardie che v'inseguono, oltre che salvare la gente che sta venendo ammazzata dalle guardie. Quest'ultime diventano vostri adepti, il quale a loro volta man mano che darete loro delle missioni (che sono più che altro farming per ottenere denaro) diventeranno veri e propri assassini. E potete (e in un certo senso dovete) assistere alla loro cerimonia, con tanto di salto nel vuoto. E' emozionante e per fortuna non c'è bisogno di farlo troppe volte (c'è un limite di assassini che potete avere). Potete anche chiamarli ad aiutarvi, e quando sono al massimo livello sono delle macchine da distruzione. Hanno pistole, caricano a cavallo, appaiono con una bomba fumogena...insomma, sono come tanti piccoli Ezio che vogliono la tua gola. 

Brrr.

Volete dir loro anche solo "Ciao"?

I modi di guadagnare denaro non sono tanto cambiati, ma stavolta dovete investire denaro in monumenti e negozi, oltre che in gilde. Potete anche investire denaro nei profitti d'una singola attività, che è regolata in tempo reale nei server Ubisoft. Fortunatamente funziona ancora (Il gioco è del 2010!) ma è fra quelle cose che farete una volta che siete talmente carichi di denaro che volete bruciarne un po' in giro.

Se ve la giocate bene, tornerete di nuovo ad essere inarrestabile. Alcune abilità bisogna re-acquisirle sotto forma d'invenzioni di Leonardo (Che ribecchiamo nel gioco) e questo include naturalmente la doppia lama e il salto dagli appigli. 

A tal proposito, il gioco è un po' difficile da controllare in certe sezioni, ma con tanta pazienza sono passabili. Una cosa che però ho dovuto affrontare sono la presenza di alcuni bugs piuttosto pesanti che m'hanno costretto a riavviare una missione o a riavviare completamente il gioco, ma fortunatamente di nuovo questo era l'unico modo per sistemare il tutto (e non, tipo, iniziare tutto d'accapo come succede con certi titoli). 

E dopo queste 30 ore di gioco, Cesare crepato ed Ezio che recupera la mela e l'assicura al suo giusto trono, che succede?

Beh! Desmond e la sua combriccola deve andare a recuperarla (Notare come ogni tanto potete anche uscire dall'Animus e fare quattro chiacchiere come sempre, ma ci sono diverse mail che potete leggere e farvi un po' sorridere). Quando ci riesce, Desmond viene posseduto e ammazza Lucy, quella con il quale tutti stavano mandando ship all'aria "LUCYXDESMOND LUCYXDESMOND" 

Eeee il gioco si ferma qui. Mentre Desmond cade a terra svenuto. Titoli di coda. 


UN ALTRO CLIFFHANGER? SERIAMENTE?

Boia. Meno male che ho Revelations, che è il suo seguito. Poi toccherà al terzo non appena potrò comprarlo. Ma seriamente, basta con i cliffhanger! Lo state facendo dal 2008! DAL DUEMILAOTTO. 

Nonostante tutto Brotherhood è uno splendido gioco, secondo solo ad Assassin's Creed 2. Non ho provato la parte Multiplayer del gioco però, mi sembra giusto specificarlo.

Forse avrò dimenticato qualcosa, ma in generale posso dire che sono soddisfatto del gioco a parte quei piccoli intoppi.

Ohi, sono due post immediati quasi! Ma adesso mi fermerò di nuovo per un po'. Credo. Nel frattempo ciao!




mercoledì 9 dicembre 2015

Io ed i Videogiochi: Wolfenstein the new order

Sono passati mesi, e lo so: chi non vede il proprio calendario lasciar volare via le proprie pagine mentre il caldo estivo se ne va e pian piano arriva il freddo invernale? Già, perché è proprio questo quello di cui voglio parlare con voi. La mia mancanza è già stata resa nota nel mio account di Youtube qualche tempo fa, sottolineando che a "settembre si sconvolgeva tutto" ed in effetti sono successe tante cose. Ma non ancora quelle cose che devono davvero accadere.
Nel frattempo però nulla m'ha fermato da prendere dei giochi, continuarli, sbatterli come un paio d'uova e farne una frittata.

Di che gioco sto parlando?

Di questo stracazzutissimo eroe videoludico!

Wolfenstein: the new order è un gioco che stavo aspettando parecchio di prendere in mano, da quando l'ho comprato. Dovevo ancora ottenere infatti un notebook che sia degno di chiamarsi tale e come ho già annunciato tempo fa, è arrivato. E così ho potuto giocare questo titolone in pieni dettagli, fotogrammi lisci e tutto quanto. Insomma, me lo sono goduto. E come me lo sono goduto? 

Prima sorridendo, poi capendo, e infine tornando infante.

Ovvio che ci tengo a dire che CI SONO SPOILERS qui perciò tenetevi forte. Inoltre come già detto per quasi ogni gioco ultimamente, ho finito the new order mesi fa e potrei dimenticare dettagli in giro.
Ma a grandi linee non dovrebbero esserci problemi. 

Perché questo è un grande gioco. Graaande, graaaande. Anche nei suoi 40Gb da scaricare e spacchettare. 

Iniziamo con la tipica atmosfera di Wolfenstein, stavolta con qualche idea che sembra presa dal prototipo di ciò che poi è diventato Rise of the Triad (che doveva essere il seguito di Wolfenstein 3d). I nazisti hanno fatto botte con la tecnologia così tanto da fonderci i cani, Robottoni circolano per il campo di battaglia, ma questo non spaventa né B.J. né i suoi alleati che si stanno preparando a fare un contrattacco con i fiocchi.

Questo finché, per una rocambolesca serie d'eventi, il nostro protagonista extra-cazzuto finisce sbattuto fuori da una struttura che s'affaccia al mare, a centinaia di metri d'altezza, mentre si becca un pezzo di metallo fin dentro la testa mentre è in volo.

Ouch.

Ooooouuuuchhhhh!

Premesso che prima di fare questo ce la spassiamo in esperienze per nulla male in una grafica che oserei dire è oltremodo carina ( sono uno che s'accontenta, si dice che sia brutta! ) e ammazziamo nazisti mentre portiamo in dual wield quasi qualsiasi cosa (Miii! Erano secoli che aspettavo una cosa del genere!) si può dire che l'inizio si veste bene nell'atmosfera del gioco. Perché cos'altro vogliamo da un Wolfenstein se non ammazzare i nostri nemici senza nessuna morale?

Ed è questo il punto. Il gioco è come un enorme messaggio morale con un grosso impatto sulla storia. Non fraintendiamo: new order è un gioco molto carico d'azione, assolutamente adrenalinico e con sangue a spruzzi. Non è troppo facile e né troppo difficile, a meno che non lo volete voi. 

Ed insomma, Blasko si sveglia in una clinica tedesca e passano ANNI. Nessuno sa la sua identità perciò la scampa, e non è capace di muoversi o parlare per i danni cerebrali conseguiti. Senza reagire, deve vedere i nazisti rimuovere gente dalla clinica per esperimenti atroci, uno ad uno. E poi arriva il giorno in cui tutto viene smontato, i nazisti arrivano per sparare tutti eeee Blasko decide che non ne vuole nemmeno una fetta di questa torta di piombo, perciò ammazza il nazista distruggendolo come una fetta biscottata e si prepara a far colazione con il resto della squadra che è lì.

Poveraccio lui quando scopre, per un'altra sequela d'eventi, che:

- I nazisti hanno vinto la guerra
- E' rimasto a fare il semi-comatoso per 14 anni (e nonostante tutto è in tip-top shape)
- Siccome i nazisti hanno vinto ora la tecnologia è tipo puntata in maniera assurda su macchine di guerra incredibili e sistemi di soppressione ancora più assurdi
- E sono stati pure sulla luna!

Oh, e..

Le vecchiette sadiche sono al primo posto nell'esercito tedesco!

Insomma, qualcuno sembra aver pisciato letteralmente nei cereali di BJ, giusto per continuare il running joke della colazione. E lui non ne è affatto allegro. Fra una cosa e l'altra però continua a rimembrare altri tempi, tempi più felici, e ci fissa con degli occhi da cane bastonato. Delle volte ci fa ricordare le brutture della guerra. Altre...sì, se l'avete capito, Blasko è molto più sentimentale e umano che in tutti i giochi di Wolfenstein combinati. Se v'eravate abituati ad un eroe silenzioso che si diverte a martoriare i tedeschi, qui andrete totalmente fuori strada. Se v'aspettavate uno che fa battutone e si diverte a martoriare i tedeschi, ci siete quasi vicini. 

Blasko va ad entrambi i punti, comportandosi da veterano con i suoi flashback di guerra. Eccetto che quando il suo compare di battaglie se la prende con lui, mette su una faccia da cane bastonato DI NUOVO. E poi lascia a noi lo scopo di usare un fucile a pompa per braccio, piantare coltelli in gola e vivere missioni assolutamente mozzafiato. Ogni missione ha i suoi punti salienti che vi darà un certo daffare, ma proprio perché sono ricche in ogni centimetro, sono tutte relativamente corte.
Il gioco può essere finito in meno di 15 ore. Sbagliando diverse volte e ripetendo più volte varie sezioni. Io personalmente l'ho finito in 10 ore. E' poco. E non c'è davvero alcun valore aggiunto, se non cercare di leggere tutto con calma e raccogliere diverse informazioni. Ma io volevo l'azione, perciò ho evitato di leggere tutto. E questa è la conclusione: solo 10 ore di gioco per finire tutto.

Oh, e come finisce?

Beh, c'è una sola variante: durante gli anni 40 possiamo salvare due tizi, un altro veterano come noi o un giovanotto fresco di reclutamento. La differenza fra le due cose è poco sostanziale purtroppo, e ci ritroveremo quello che è morto come boss pre-finale, con il suo cervello ficcato in un mech. 

E come boss finale? Il gioco si fa valere, fino alla fine, nel quale però Blasko decide che è meglio crepare.

Dopo questo lo vogliono un po' tutti!

In verità il gioco lascia a noi il dubbio, ma Blasko è seriamente ferito in cima (di nuovo) ad una struttura, il quale sta per essere colpita con una testata atomica. E si lascia andare lì, perciò per molti è più bello che andato, e credo sia il primo Wolfenstein in assoluto nel quale BJ muore con una triste musica di pianoforte cantata che fa piangere fiotte di lacrime senza alcuna sosta. Ci sono tanti altri dettaglini che accompagnano questa scelta, come l'importanza per Blasko di portare il suo amore alla salvezza mentre decide di rimanere indietro, già avvelenato gravemente. E più in avanti si fa pure beccare da una granata. Insomma, non è il quadro generale migliore per una sopravvivenza.

La guerra può mietere vittime, e BJ diviene una di quelle vittime: quella che nessuno s'aspettava, nemmeno io. 

A me è piaciuto parecchio questo gioco, forse ancora per me è stato troppo corto. Ma alla fine? E' un ottimo gioco soprattutto se preso ai saldi. Per il resto, questo è tutto ciò che ho da dire al riguardo (per ora)!

Per adesso è tutto, ci vediamo non appena possibile per parlare d'altri giochi ed altro ancora su questo Blog! Ciao!


lunedì 27 luglio 2015

Io ed i Videogiochi: Assassin's Creed 2

Luglio è quasi finito. Madonna che caldo ha fatto! Miseria se sono impegnato! Però ieri notte mi son detto "Ehi, PERO' VOGLIO PARLARE DI ASSASSIN'S CREED 2!" e sto parlando di quel gioco? Eccerto che sto parlando di quel gioco. L'altra volta il post era d'un mese fa, sembra quasi buffo: questo blog sta diventando un sito in cui posto una volta all'anno o una volta al mese? Il contatore dei post all'anno è interessante da vedere. Ma oh, siamo qui per parlare del gioco e non della mia inefficienza a mantenere il ritmo fra la vita digitale e quella reale, dico bene?

Yup.

Incomincio con il dire: occhio che spoilero qualche dettaglio. In più è passato qualche mese da quando l'ho finito e potrei non ricordare tutto. 

E incominciamo. Il gioco prende esattamente spunto ed inizio dal finale del primo Assassin's Creed, nel quale vediamo una specie di complicato messaggio al muro con la nostra visione ormai pigliata dai nostri amati antenati. Desmond sta infatti sviluppando quel che è una strana fusione fra i suoi ricordi e quelli dei suoi antenati, cosa che avrà strane implicazioni future. Ma bisogna fuggire dall'abstergo, così Desmond scappa con la ragazza bionda, intelligente e carina (tm). Arriva in un altro luogo dove c'è l'Animus 2.0, con un team composto da: Nerd incazzoso e Nerd intelligente e carina (tm). Fin qui, tutto bene.

Quando però c'immergiamo nuovamente nei ricordi dei nostri antenati, ci ritroviamo ben oltre i posti che abbiamo già visitato sotto le spoglie di Altair. 

Siamo, difatti, in italia.

Inserite qui la vostra rappresentazione dell'italia...

Più precisamente iniziamo a Firenze, durante il rinascimento. Il nome del nostro secondo protagonista stavolta? Ezio Auditore (se vogliamo aggiungere pure "Di Firenze"). Un ragazzo testa calda molto orgoglioso e grintoso sempre in cerca della prossima donna ed esperienza mozzafiato. Il gioco inizia con una delle sue tipiche giornate e ciò è un bel tocco. L'atmosfera generale è piena di dettagli che molti ignorano, e che m'ha francamente interessato a leggere qualcosa di più sulla cultura italiana antica di quei tempi. Ma le cose non finiscono qui. 

Ezio ha una bella famigliola composta da un papino, la mammina, la sorellina, il fratello ed il fratellino. Il fratellino vorrei aggiungere malato che vuole far raccogliere piume ad Ezio. Evvabé: l'Ubisoft ci da sempre dentro con gli oggetti da raccogliere in giro, ma in fondo molte delle cose che possiamo fare in questo gioco non sono di prima necessità ora, possiamo infatti gettarci direttamente sulla missione principale se ci va.
Bene. Allora questo è quello che succede all'improvviso, anche se un paio di sospetti possono venirvi: il papino, che è uno che ha le sue belle lucrose proprietà, viene dichiarato traditore da un suo caro amico/alleato. Ci rimettono le penne Lui, il fratellino, ed il fratellino malato. Holy shit.
Holy mother of all shits.

Shit got real giggì


Guardate, le tragedie accadono. Ci sono persone che se le son viste davanti gli occhi, così gli altri così come me: però il modo in cui il gioco lo rappresenta è intenso. Qualche volta i doppiaggi hanno toccato male a me, specialmente per uno strano eco che si sente prima della voce (sarà un problema mio da quel che ho capito) ma in quella scena si sente quel desiderio di "Fai che scappano. Fai che vengono altri amici del papino e lo salvano" no. SONO MORTI. Ed è quello il salto di qualità che Ezio ha per diventare un assassino, perché il papino ne fa tutta la sua bella parte. E così Ezio inizia la sua carriera come accoppa-cattivi o quasi. 

Il gioco s'è evoluto rispetto all'altro titolo. Non abbiamo la rigenerazione della salute, però possiamo aumentarla comprando pezzi d'armatura. Possiamo comprare armi nuove. E possiamo incontrare Leonardo Da Vinci il quale può fornirci non solo altra salute in più, ma anche altri gadget con il quale possiamo divertirci ad accoppare altra gente!

"Un giorno l'uomo volerà. Tu li farai volare in paradiso. E' QUASI uguale"
(Nota: non lo dice davvero nel gioco)

Ed infatti potremo volare. Dico davvero. Oltre che a trovarci a correre con un carro, useremo le ali di Leonardo per introdurci in un luogo dove possiamo assassinare chi vogliamo. E poi c'è tanta gente interessante da incontrare, compresi molti personaggi storici così com'è successo con il primo Assassin's Creed. Le DLC che coprono questo gioco (di default incluse nelle edizioni digitali visto che ormai il gioco è abbastanza vecchiotto) ci permettono di avere missioni in più e di volare in lungo ed in largo con le ali di Leonardo per la Toscana. Oh: e avremo anche una villa con tanto di villaggio da curare con i soldi che prendiamo in giro. Una villa che nasconde l'armatura di Altair, e che ha uno Zio esageratamente simpaticone. Una villa dove possiamo guardare di persona tutta la roba che raccogliamo. Aaah, goduria.

Nel gioco visiteremo luoghi come Venezia, Roma, la toscana in generale....ah, dai: questo è un bel seguito. Definitivamente un bel seguito. Anche la storia m'è particolarmente piaciuta, con i suoi piccoli colpi di scena e gli inseguimenti all'ultimo raccapriccio per trovare mele di eden e chissà cos'altro. Oh, e vi ho detto che ci sono dei Puzzle? Non li ho completati tutti perché i Puzzle mi scocciano, ma potete sbloccare la "verità", una sezione video corta dove potete fare le vostre belle teorie se completate tutti i Puzzle cercando in giro i Glifi che potete vedere solo con la visione d'aquila. 

E va bene: il gioco è carino, le armi nuove sono carine, la storia è carina, ma c'è una cosa che fa davvero piangere il latte dalle ginocchia, i piedi, i gomiti e (forse) gli occhi.

Il gioco finisce con UN ALTRO CLIFFHANGER. Vediamo un essere incredibile, ci svegliamo dall'Animus 2.0, ce ne dobbiamo scappare. Ehi, il mondo sta per finire! Cosa facciamo? DUN! AAAAAaaaaaAAAAAaaaaaAAAA

L'ho già visto troppe volte! Basta!

Ed ecco che AC 2 è finito
 Bunny: Con un altro Cliffhanger
 Bunny: Goddammit se sono bravi nei cliffhanger.
 Jack: AHAHAHAHAH!
 Jack: Bravissimo!
Jack: Abituati.
 Jack: Su AC ci sono solo cliffhanger.
 Bunny: Ma è diventata un abitudine poi?
 Bunny: Ah ok
 Jack: Sennò in trend non prosegue!
 Bunny: Ac 3: "Il mondo sta per finire perché" *Musica di fine gioco* AAAaaaaAAAAaaa
 Jack: ... Lo hai già giocato?
 Bunny: No
 Bunny: Ma c'ho azzeccato?
 Bunny: LOL.
 Jack: .. GIURO
 Jack: Ci hai azzeccato.



Jack: Ci hai azzeccato.
Jack: Ci hai azzeccato.
Jack: Ci hai azzeccato.


E meno male, ripeto, che sto giocando la serie MOLTO tardi, con i titoli a disposizione a poco prezzo e con i saldi anche di meno. Insomma, Unity me l'hanno dato con il portatile e UURGH chissà se ci giocherò. Ma i vecchi titoli dovrò prenderli in considerazione e i cliffhanger sono veramente odiosi dopo un po'.

Ma AC 2 è encomiabile. E' davvero uno splendido seguito, su tutti i fronti. Migliora tutto ciò che era il primo gioco.

A parte quella parte del flashback con Altair dove bisogna fare quel salto.
Potete capirla solamente se c'avete giocato. Buona fortuna.

E con questo è tutto! A presto gente!