Ehi! Non mi piace quello che scrivi!

Questo blog può contenere testi a tema DI SATIRA o di semplice CRITICA COSTRUTTIVA CON DELLE PROVE PALPABILI. Tutti quelli che hanno in bocca "diffamazione" possono stare fuori alla porta. Grazie!

sabato 26 dicembre 2015

Quel che ho avuto e che ho ora: Portatili e Asus ROG G751JY

Son passati un bel po' di giorni. Nel frattempo mi va di darvi il buon natale e naturalmente felice anno nuovo perché probabilmente non posterò prima della fine dell'anno, e forse neanche dopo (Insomma, a volte non posto per mesi).
Ma tralasciando questi discorsi, ho ritenuto necessario parlare del Notebook che ho ora: si tratta d'un PC che ancora vale sui suoi 1000, ma siccome solitamente parlo di quel che ho avuto (Come mettevo da titolo) ho pensato che è semplicemente poco appropriato parlare di qualcosa fra 5 o 10 anni quando si tratta di qualcosa di così...neutrale.

Non so se mi spiego.

Quando si parla della Ps1, si parla DELLA Ps1, anche se ci sono delle varianti il discorso è sempre quello. E' una cosa speciale, unica, a sé. Un PC? Beh...è un PC. Ma cosa ha dentro?

E' un bel mistero!

Vedrò d'essere breve. Quando si parla di PC portatili in fondo, ricordo bene quali ho avuto. Il primissimo non era mio, ma ogni tanto ci potevo giocare anche se lo schermo era completamente inadatto e schifoso. Parlo d'un vecchio Olivetti 286, quando i portatili erano assolutamente devastanti nel peso e NON avevano nessuna batteria. E lo schermo era veramente minuscolo. Ma lo si poteva portare in giro. Ma se non c'era nulla di meglio, ecco quello che mi veniva presentato.

Anni dopo, mi si presentò l'occasione di poter avere il mio personale portatile. Un Compaq con CPU Celeron 1000 ed una scheda video Trident da 8Mb. Qualcosa di niente male suppongo, perché è durato un bel po' prima di tirare le cuoia. E poi i giochi ci giravano sopra meravigliosamente. Quelli abbastanza vecchi, inteso.

Poi è stato il turno di cambiarlo con un nuovo bolide, ed ho preso un Asus. Ora non ricordo esattamente il modello, ma aveva una CPU AMD 2400/800+ (di quelli vecchio modello) e una scheda video ATI Sapphire 7000 series. Insomma, per me è stato un altro bel PC. E' durato i suoi 2-3 annetti, poi s'è letteralmente bruciato durante una partita di Dark Forces. Classy.


Surriscaldamento in piena regola.

Quando è stato il turno di prendere un nuovo notebook, ho ordito a prendere un Acer. Di nuovo, non ricordo il modello, ma sappiate che questo PC è ancora qui con me e funziona! Ha circa fra i 7-8 anni e ha una CPU Intel Centrino. Wooo, che sciccheria! Si da il caso che con questo PC ho fatto una piccola cavolata, perché ha come scheda video una Intel 4000. E qui verranno i brividi a tutti: si tratta d'una scheda video condivisa che sfrutta la potenza della CPU e la RAM per funzionare. Non equivochiamo troppo: l'Intel aggiorna questa serie di schede video in base alle proprie CPU, sono buone per il consumo della batteria e quando vogliono possono girare decentemente.

Si da il fatto che io delle volte non sopporto il decente. Anni fa era anche peggio. Così mi ritrovai con un PC che era robusto, nessuno rifiuterà mai che è un Notebook longevo, ma la scheda video peccava assai. Fortunatamente riuscii a farci girare TF2 e chissà cos'altro, ma la corda la mostrava sempre ogni volta. 

Così fu tempo di cambiare: spendiamo quasi 700 euro in un Notebook. Stavolta devo puntare in alto. E così punto di nuovo ad un Asus, con monitor da 17 pollici wide, 4Gb di RAM (aumentata ad 8 con la mia manina ed un banco in più), una CPU i5 e una scheda video ATI Radeon 6370M. Da 1Gb. Nel 2009.

Da dove devo iniziare...

Guardate, la metterò così: la scheda video era dedicata, ma non era esattamente della miglior classe. Era un mid-range d'ufficio. Consumi buoni, prestazioni elevate per qualsiasi cosa che riguardasse presentazioni, video e scritti graficamente pesanti. 
Ma per i giochi, maledizione. Per i giochi c'era ancora qualche problema. TF2 girava bene...per i primi due anni. Poi hanno iniziato ad inserire effetti ovunque, cappelli che volavano, e la scheda video era indietro di quattro secoli per questo. Ogni singolo gioco non poteva girare nemmeno a 30Fps, a meno che non modificavo enormemente le impostazioni, gli INI e dio solo sa cosa. 

Ma c'ho giocato con quel portatile. C'ho fatto video. C'ho navigato, c'ho pianto e c'ho riso. E' stato un meraviglioso compagno di viaggio, anche se pesante, ma un eccellente compare senza dubbio. Ho mai detto che le tastiere le distruggo poi? Sia l'Acer che l'Asus dopo un po' hanno avuto tastiere che non scrivevano, evidentemente perché consumo le membrane in una maniera assurda e sono fra quei componenti di cui si sceglie di mettere le cose più economiche in assoluto. 

Ma nonostante tutto, vuoi per la crisi, vuoi perché cambiare Notebook ogni 3 anni era un peso: questo qui non l'ho cambiato per 5 anni. 
Sono sicuro che fra di voi ci sarà qualcuno che mi sta urlando dietro un "E IL MIO NON LO CAMBIO DA 15 RAZZA DI VIZIATO FIGLIO DI UN CONIGLIO IN CALORE!" ma quando si è gamer, bisogna osservare l'evoluzione e tenersi aggiornati. Questo vale anche per chi è anche solo un po' fan della tecnologia, ma qui poi tutto s'estende agli smartphone, le console, e così via. 

Qui si parla di PC.
Ora parliamo DEL ROG.

BRUM BRUM.

CPU i7 4710HQ 2,50GHZ
RAM 16 GB a 1800 (compatibile con le 2133)
128GB SSD + HDD da 1TB 7200RPM
Scheda video Geforce 980M da 4GB + 5% di spinta aggiunta
E volendo aggiungere le caramelle: lettore raggioblu, doppia ventola, chassis integrale, schermo full HD, tasti dedicati allo streaming, steam e macros. A tal proposito la tastiera è illuminata. DI ROSSO.

Signori,
Questo non è un PC.
E' una bestia.

Va bene, vediamo di sgonfiarlo un po': ci sono Notebook migliori. Con doppia scheda video, e al giorno d'oggi pure con la stessa scheda video ma più equipaggiata di RAM (anche se la spinta non ce l'hanno, è pur sempre e solo il 5%). Mettendo da parte che il sistema SLI può soffrire di microstuttering e non è esattamente sempre stabilissima, il G751JY rimane comunque una bella macchina. 

Personalmente l'ho preso a 1200 euro quando costava ovunque 1500-1300. Ma la scelta che ho dovuto fare è stata per la versione italiana.

Perché intendo la versione italiana? Praticamente la versione US-US ha una SSD montata su PCI-Express, che è ENORMEMENTE più veloce del SATA. Il mio monta un SATA6. Questa è la principale differenza. 

Non illudetevi, ho indagato a fondo i modelli MSI, Alienware ed Asus. Il GT80 Titan della MSI è fantastico, ma il mio budget non poteva andare oltre una certa cifra. Inoltre: scheda video SLI. Volevo avere qualcosa di assolutamente stabile, ma potente. 

Così ho scelto questo Notebook. Sapete già che ne parlo bene, ma non è senza problemi.

Daglie!

Cominciamo con il problema più comune: le porte USB. Il G751JY ha dei GROSSI problemi alle porte USB 3.0. Staccano da sole mentre si sta trasferendo roba, semplicemente non mantengono contatto con l'HD o la Penna USB. Ho trovato la soluzione disabilitando un paio di cose in BIOS e disabilitando il risparmio energetico, ma ora mi ritrovo con porte 2.0. No biggie. Si può sopportare. C'è chi ha mandato in garanzia il proprio portatile per questo, ma ho preferito di no.

Almeno finché non ho avuto spegnimenti improvvisi. Il portatile ha avuto qualche problema elettrico, perché non sapeva gestire per qualche motivo il passaggio da alimentazione normale a quella a batteria in tempo. Per un bestione così, è possibile. Così ho reso il passaggio più morbido. Qualche aggiornamento di driver dopo, il problema è completamente sparito.

Game Fist. Oh, Asus Game Fist. Perché dovete inserire questi programmini inutili? Prima il "Radar" per far apparire i giocatori in giro per i match come fosse un bot, e poi siete passati con un programma che "forza" la scheda di rete in cose che non hanno testa o coda. Questo programma provocava dei "singhiozzi" nei giochi, passando da 30 FPS o 60 puliti a 1 FPS per un singolo secondo...ogni due secondi. Disinstallato questo schifo, ho risolto il problema.

Le ventole. Ecco, questo è normale guardate: è una doppia ventola. Una doppia grande ventola. Ciò significa che il portatile acchiappa molta polvere. Ciò significa che le ventole si rendono rumorose MOLTO in fretta. Richiede più manutenzione del dovuto.

Ed infine, ma questo è più un fattore di preferenza...provate a disattivare l'illuminazione e a scrivere sulla tastiera in penombra. E' tutto rosso scuro. Non si vede niente. Per fortuna scrivo al PC da quando ho tipo 5 anni, perciò riesco a fare tutto in maniera più che naturale. Ma mi sembra comunque fuori posto. 

E per il momento, questo è ciò che ho da dire su questo PC. Fantastico finora, ha un anno d'età e mi ha dato MOLTE soddisfazioni. Se siete perciò in dubbio se questo Notebook ne vale la pena o meno, considerate questi problemi. Probabilmente l'USB è già stato risolto, ma con chi tiene in magazzino vecchi modelli non si può mai sapere.

Buon natale e felice anno nuovo! Vi lascio qui un reminder di cosa parlerò la prossima volta:



venerdì 11 dicembre 2015

Io ed i Videogiochi: Assassin's Creed Brotherhood

Non sono passati mesi. E' passato solo un giorno (o due, ho iniziato a scrivere questo post ieri), e questo lo sto facendo perché ho finito un gioco dove ho letteralmente detto "NO. NO! Non puoi farmi questo! No!" davanti lo schermo. Non potevano farmi questo.

Non potevano presentarmi un altro cliffhanger.

E con quest'anticipo, ecco che vi presento Assassin's Creed Brotherhood.

Un seguito bollente!

E naturalmente SPOILERS in arrivo. Il gioco prende esattamente dopo la fine del secondo titolo. Desmond deve farsi la scappatella e arriva alla fin fine a Monteriggioni, nei sotterranei. L'impegno per attaccare la corrente in un posto Italiano è come sempre pieno di sorprese, e perciò dovremo pure accendere le lampadine per tutto il team. 
Ma vediamo di passare avanti. Desmond si sistema, il team mette la sedia al suo posto e così si torna nuovamente a parlare di Ezio e company!

Giggì addò si stat?

Fate caso che l'evento che v'ho detto prima accade dopo. In realtà, ciò con il quale avrete a che fare immediatamente è Ezio che s'è appena visto "una dea", tornando poi indietro e scoprendo che Zio Mario era venuto appresso a lui. La mela è finalmente nelle mani giuste ect ect. 
Ezio guarda caso TORNA a Monteriggioni, in fondo è casa sua ora dove viene trattato più o meno da re. E' tutto in regola, meravigliosamente a posto, e poi sono arrivati i nuovi cannoni! Una vera innovazione! Ezio è contento e finalmente in pace. E in più si porta Sforza a letto, fanno sesso duro, per poi svegliarsi al mattino al suono di cannoni. 
"Si stanno esercitando" disse Ezio

Sulla mia casa, in particolare!

Esatto, stanno bombardando proprio Ezio. Quando insomma non esiste il minimo po' di riposo per il tipo, ecco che arrivano mille eserciti come il peggiore dei cattivi da cartone animato perché tutto deve avere Ezio tranne che il riposo (e lo scopo) dei giusti. A conseguenza di ciò, deve correre fuori per aiutare tutti, ma non ha l'armatura di Altair che s'è procurato tempo addietro e ha solamente qualche arma di base (Eccetto che la lama ora ha la pistola e può avvelenare la gente). Sì, niente doppia lama. Solo LA lama. Si torna agli albori. 

Durante la battaglia Ezio nota come tutto stia letteralmente andando a pezzi. 
Compreso lo Zio Mario.
Yep. Mario muore. Di fronte ad Ezio, di nuovo. Dev'essere un rito di famiglia morire di fronte ai propri parenti. 
Come se non bastasse, Ezio durante la fuga viene comunque ferito, e si ritrova al punto 0 della faccenda. E la mela è stata rubata, l'ho detto? 

Gli Auditore fanno rima con sfiga o cosa?

Più probabilmente con "morte" ma non c'è tanta libertà di scelta.

Nonostante tutto e con la sua piccola età, Ezio decide di ripartire nuovamente a ritrovare la Mela, fare a pezzi i Borgia e massacrare Cesare come un incredible crash dummy. Letteralmente. No credetemi: quando lo affronterete alla fine del gioco più o meno lo tratterete così.

Ma passiamo ora al fulcro del gioco: è un seguito? E' uno spin-off? Molti lo considerano un semi-seguito perché non avanza "tantissimo" la storia, almeno secondo i loro pareri. Ma diciamo che lo è, dato che è un gioco in cui spenderete facilmente 40+ ore. 

Assassin's Creed Brotherhood si basa quasi del tutto a Roma, anche se ci sono missioni che ci portano altrove, anche se per poco. Essenzialmente quel che ci ritroveremo a fare sono un po' le stesse cose, eccetto che sono portate all'ennesima potenza. Adesso ci sono diverse cose del quale tenere conto, comprese delle missioncine per ogni gilda (Ladri, Mercenari, Cortigiane e Assassini) e il punto è che nonostante possono essere simili (Segui, assassina, proteggi) hanno fatto comunque in modo di farle sembrare differenti. Un buon impegno.

Adesso tutte le missioni hanno una cosa chiamata Sincronia, ovvero se compiamo le missioni secondo quel che ci viene chiesto (Usa SOLO la lama celata, non uccidere nessuno, ect) ci viene dato un bonus sincronia. Se ormai vi siete abituati all'idea della serie, è un po' come andare in giro a raccogliere bandiere e piume, eccetto che c'è un livello di sfida maggiore. L'unico risultato che so sono "ricordi soppressi" che possiamo accedere per conoscere un po' di più della vita di Ezio.

La storia come sempre è fenomenale, anche se come fatto notare da un mio personale amico, è tutta "Compressa" a Roma. La città è enorme ed ha la sua parte rurale. Perciò non avrete problemi con la dimensione del mondo in sé...solo che tutti i cattivi esistenti si stanno radunando là, così per caso.

Il tema di cattivo da cartone si fa sempre più forte qui.

Nonostante questo piccolo dettaglio, vi saranno missioni principali e secondarie. Oltre alle missioncine delle gilde avremo una serie di missioni necessarie a sbloccare un'armatura che fa rabbrividire ogni romano nel piccolo dell'anima, ma per farlo dovremo correre in giro ed arrampicarci ed ammazzare furries.
Sì, insomma, gente che si veste con pelliccia da lupo ed ulula quando muore. Dai. Mettiamola dritta e chiara: sono il prototipo dei furries d'oggi. 
Possiamo avere anche delle missioni aggiuntive sbloccando la DLC su uPlay, anche se ne manca una (esclusiva della PS3) che non ho potuto iniziare affatto. Ma credetemi quando vi dico che avrete a che fare con esperienze fantastiche. 

Se state dicendo "Andremo in volo con le ali di Leonardo?" ci siete vicini solo di poco. C'è di più. Mooolto di più. E tante esplosioni. E tanto divertimento. 

In questo gioco tornano gli alleati che possono fermare le guardie che v'inseguono, oltre che salvare la gente che sta venendo ammazzata dalle guardie. Quest'ultime diventano vostri adepti, il quale a loro volta man mano che darete loro delle missioni (che sono più che altro farming per ottenere denaro) diventeranno veri e propri assassini. E potete (e in un certo senso dovete) assistere alla loro cerimonia, con tanto di salto nel vuoto. E' emozionante e per fortuna non c'è bisogno di farlo troppe volte (c'è un limite di assassini che potete avere). Potete anche chiamarli ad aiutarvi, e quando sono al massimo livello sono delle macchine da distruzione. Hanno pistole, caricano a cavallo, appaiono con una bomba fumogena...insomma, sono come tanti piccoli Ezio che vogliono la tua gola. 

Brrr.

Volete dir loro anche solo "Ciao"?

I modi di guadagnare denaro non sono tanto cambiati, ma stavolta dovete investire denaro in monumenti e negozi, oltre che in gilde. Potete anche investire denaro nei profitti d'una singola attività, che è regolata in tempo reale nei server Ubisoft. Fortunatamente funziona ancora (Il gioco è del 2010!) ma è fra quelle cose che farete una volta che siete talmente carichi di denaro che volete bruciarne un po' in giro.

Se ve la giocate bene, tornerete di nuovo ad essere inarrestabile. Alcune abilità bisogna re-acquisirle sotto forma d'invenzioni di Leonardo (Che ribecchiamo nel gioco) e questo include naturalmente la doppia lama e il salto dagli appigli. 

A tal proposito, il gioco è un po' difficile da controllare in certe sezioni, ma con tanta pazienza sono passabili. Una cosa che però ho dovuto affrontare sono la presenza di alcuni bugs piuttosto pesanti che m'hanno costretto a riavviare una missione o a riavviare completamente il gioco, ma fortunatamente di nuovo questo era l'unico modo per sistemare il tutto (e non, tipo, iniziare tutto d'accapo come succede con certi titoli). 

E dopo queste 30 ore di gioco, Cesare crepato ed Ezio che recupera la mela e l'assicura al suo giusto trono, che succede?

Beh! Desmond e la sua combriccola deve andare a recuperarla (Notare come ogni tanto potete anche uscire dall'Animus e fare quattro chiacchiere come sempre, ma ci sono diverse mail che potete leggere e farvi un po' sorridere). Quando ci riesce, Desmond viene posseduto e ammazza Lucy, quella con il quale tutti stavano mandando ship all'aria "LUCYXDESMOND LUCYXDESMOND" 

Eeee il gioco si ferma qui. Mentre Desmond cade a terra svenuto. Titoli di coda. 


UN ALTRO CLIFFHANGER? SERIAMENTE?

Boia. Meno male che ho Revelations, che è il suo seguito. Poi toccherà al terzo non appena potrò comprarlo. Ma seriamente, basta con i cliffhanger! Lo state facendo dal 2008! DAL DUEMILAOTTO. 

Nonostante tutto Brotherhood è uno splendido gioco, secondo solo ad Assassin's Creed 2. Non ho provato la parte Multiplayer del gioco però, mi sembra giusto specificarlo.

Forse avrò dimenticato qualcosa, ma in generale posso dire che sono soddisfatto del gioco a parte quei piccoli intoppi.

Ohi, sono due post immediati quasi! Ma adesso mi fermerò di nuovo per un po'. Credo. Nel frattempo ciao!




mercoledì 9 dicembre 2015

Io ed i Videogiochi: Wolfenstein the new order

Sono passati mesi, e lo so: chi non vede il proprio calendario lasciar volare via le proprie pagine mentre il caldo estivo se ne va e pian piano arriva il freddo invernale? Già, perché è proprio questo quello di cui voglio parlare con voi. La mia mancanza è già stata resa nota nel mio account di Youtube qualche tempo fa, sottolineando che a "settembre si sconvolgeva tutto" ed in effetti sono successe tante cose. Ma non ancora quelle cose che devono davvero accadere.
Nel frattempo però nulla m'ha fermato da prendere dei giochi, continuarli, sbatterli come un paio d'uova e farne una frittata.

Di che gioco sto parlando?

Di questo stracazzutissimo eroe videoludico!

Wolfenstein: the new order è un gioco che stavo aspettando parecchio di prendere in mano, da quando l'ho comprato. Dovevo ancora ottenere infatti un notebook che sia degno di chiamarsi tale e come ho già annunciato tempo fa, è arrivato. E così ho potuto giocare questo titolone in pieni dettagli, fotogrammi lisci e tutto quanto. Insomma, me lo sono goduto. E come me lo sono goduto? 

Prima sorridendo, poi capendo, e infine tornando infante.

Ovvio che ci tengo a dire che CI SONO SPOILERS qui perciò tenetevi forte. Inoltre come già detto per quasi ogni gioco ultimamente, ho finito the new order mesi fa e potrei dimenticare dettagli in giro.
Ma a grandi linee non dovrebbero esserci problemi. 

Perché questo è un grande gioco. Graaande, graaaande. Anche nei suoi 40Gb da scaricare e spacchettare. 

Iniziamo con la tipica atmosfera di Wolfenstein, stavolta con qualche idea che sembra presa dal prototipo di ciò che poi è diventato Rise of the Triad (che doveva essere il seguito di Wolfenstein 3d). I nazisti hanno fatto botte con la tecnologia così tanto da fonderci i cani, Robottoni circolano per il campo di battaglia, ma questo non spaventa né B.J. né i suoi alleati che si stanno preparando a fare un contrattacco con i fiocchi.

Questo finché, per una rocambolesca serie d'eventi, il nostro protagonista extra-cazzuto finisce sbattuto fuori da una struttura che s'affaccia al mare, a centinaia di metri d'altezza, mentre si becca un pezzo di metallo fin dentro la testa mentre è in volo.

Ouch.

Ooooouuuuchhhhh!

Premesso che prima di fare questo ce la spassiamo in esperienze per nulla male in una grafica che oserei dire è oltremodo carina ( sono uno che s'accontenta, si dice che sia brutta! ) e ammazziamo nazisti mentre portiamo in dual wield quasi qualsiasi cosa (Miii! Erano secoli che aspettavo una cosa del genere!) si può dire che l'inizio si veste bene nell'atmosfera del gioco. Perché cos'altro vogliamo da un Wolfenstein se non ammazzare i nostri nemici senza nessuna morale?

Ed è questo il punto. Il gioco è come un enorme messaggio morale con un grosso impatto sulla storia. Non fraintendiamo: new order è un gioco molto carico d'azione, assolutamente adrenalinico e con sangue a spruzzi. Non è troppo facile e né troppo difficile, a meno che non lo volete voi. 

Ed insomma, Blasko si sveglia in una clinica tedesca e passano ANNI. Nessuno sa la sua identità perciò la scampa, e non è capace di muoversi o parlare per i danni cerebrali conseguiti. Senza reagire, deve vedere i nazisti rimuovere gente dalla clinica per esperimenti atroci, uno ad uno. E poi arriva il giorno in cui tutto viene smontato, i nazisti arrivano per sparare tutti eeee Blasko decide che non ne vuole nemmeno una fetta di questa torta di piombo, perciò ammazza il nazista distruggendolo come una fetta biscottata e si prepara a far colazione con il resto della squadra che è lì.

Poveraccio lui quando scopre, per un'altra sequela d'eventi, che:

- I nazisti hanno vinto la guerra
- E' rimasto a fare il semi-comatoso per 14 anni (e nonostante tutto è in tip-top shape)
- Siccome i nazisti hanno vinto ora la tecnologia è tipo puntata in maniera assurda su macchine di guerra incredibili e sistemi di soppressione ancora più assurdi
- E sono stati pure sulla luna!

Oh, e..

Le vecchiette sadiche sono al primo posto nell'esercito tedesco!

Insomma, qualcuno sembra aver pisciato letteralmente nei cereali di BJ, giusto per continuare il running joke della colazione. E lui non ne è affatto allegro. Fra una cosa e l'altra però continua a rimembrare altri tempi, tempi più felici, e ci fissa con degli occhi da cane bastonato. Delle volte ci fa ricordare le brutture della guerra. Altre...sì, se l'avete capito, Blasko è molto più sentimentale e umano che in tutti i giochi di Wolfenstein combinati. Se v'eravate abituati ad un eroe silenzioso che si diverte a martoriare i tedeschi, qui andrete totalmente fuori strada. Se v'aspettavate uno che fa battutone e si diverte a martoriare i tedeschi, ci siete quasi vicini. 

Blasko va ad entrambi i punti, comportandosi da veterano con i suoi flashback di guerra. Eccetto che quando il suo compare di battaglie se la prende con lui, mette su una faccia da cane bastonato DI NUOVO. E poi lascia a noi lo scopo di usare un fucile a pompa per braccio, piantare coltelli in gola e vivere missioni assolutamente mozzafiato. Ogni missione ha i suoi punti salienti che vi darà un certo daffare, ma proprio perché sono ricche in ogni centimetro, sono tutte relativamente corte.
Il gioco può essere finito in meno di 15 ore. Sbagliando diverse volte e ripetendo più volte varie sezioni. Io personalmente l'ho finito in 10 ore. E' poco. E non c'è davvero alcun valore aggiunto, se non cercare di leggere tutto con calma e raccogliere diverse informazioni. Ma io volevo l'azione, perciò ho evitato di leggere tutto. E questa è la conclusione: solo 10 ore di gioco per finire tutto.

Oh, e come finisce?

Beh, c'è una sola variante: durante gli anni 40 possiamo salvare due tizi, un altro veterano come noi o un giovanotto fresco di reclutamento. La differenza fra le due cose è poco sostanziale purtroppo, e ci ritroveremo quello che è morto come boss pre-finale, con il suo cervello ficcato in un mech. 

E come boss finale? Il gioco si fa valere, fino alla fine, nel quale però Blasko decide che è meglio crepare.

Dopo questo lo vogliono un po' tutti!

In verità il gioco lascia a noi il dubbio, ma Blasko è seriamente ferito in cima (di nuovo) ad una struttura, il quale sta per essere colpita con una testata atomica. E si lascia andare lì, perciò per molti è più bello che andato, e credo sia il primo Wolfenstein in assoluto nel quale BJ muore con una triste musica di pianoforte cantata che fa piangere fiotte di lacrime senza alcuna sosta. Ci sono tanti altri dettaglini che accompagnano questa scelta, come l'importanza per Blasko di portare il suo amore alla salvezza mentre decide di rimanere indietro, già avvelenato gravemente. E più in avanti si fa pure beccare da una granata. Insomma, non è il quadro generale migliore per una sopravvivenza.

La guerra può mietere vittime, e BJ diviene una di quelle vittime: quella che nessuno s'aspettava, nemmeno io. 

A me è piaciuto parecchio questo gioco, forse ancora per me è stato troppo corto. Ma alla fine? E' un ottimo gioco soprattutto se preso ai saldi. Per il resto, questo è tutto ciò che ho da dire al riguardo (per ora)!

Per adesso è tutto, ci vediamo non appena possibile per parlare d'altri giochi ed altro ancora su questo Blog! Ciao!